Claudia Gerini: "La mia pasta alla Norma conquista chi cena da me. Ma vi prego, massimo sei ospiti"

Claudia Gerini 
L'attrice, che presto debutterà come regista, racconta il suo rapporto con il cibo sul set e nella vita reale: "La scena più divertente? Quella della banana in Viaggi di nozze. Non so quante volte abbiamo dovuto girarla, io e Carlo Verdone scoppiavamo sempre a ridere"
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Si dichiara imbattibile nel preparare la pasta alla Norma. Al dolce preferisce il salato. Ed è un'amante della buona tavola. Claudia Gerini, che al Giffoni Film Festival ha ricevuto dai giurati il Giffoni Award, confessa di avere un debole per la pasta. E non a caso è la regina degli spot della De Cecco con la giovane star turca Can Yaman. Protagonista di oltre sessanta film e pronta al debutto con la macchina da presa, l'attrice italiana si racconta e ricorda i set in cui i fornelli hanno giocato un ruolo speciale.

L'attrice al Giffoni Film Festival 
Che rapporto ha con la tavola?

"Sono una godereccia, anche se provo a non eccedere. Non amo i dolci, preferisco di gran lunga il salato e adoro la cucina mediterranea, in particolare l'olio, il basilico e il pomodoro. Ingredienti che in genere non mancano mai nella mia dispensa. Mi piace essere creativa, aprire il frigo e inventare una ricetta con quello che trovo. Fondamentalmente ai fornelli mi esprimo e mi rilasso, ma solo nel week end, quando posso fare le cose con calma. Invece durante la settimana preferisco farmi aiutare, perché ho tanti impegni di lavoro".

Il suo piatto forte?

"Cucino benissimo la pasta alla Norma, che è un cult della cucina siciliana, ma anche la carbonara e riso bianco, pollo e curry. In genere i commensali restano soddisfatti".

Le piace cucinare per gli amici?

"Mi piace molto cucinare per le mie due figlie e anche per gli amici. Ma quando siamo più di sei vado letteralmente in tilt".

La scena della banana in "Viaggi di nozze" 
A quale scena dei suoi film, legata al cibo, è rimasta maggiormente legata?

"Quella della banana in Viaggi di nozze. Non so quante volte abbiamo dovuto girarla, perché inevitabilmente io e Carlo Verdone scoppiavamo a ridere. E sempre in quel film, a cui sono particolarmente affezionata, c'è un passaggio esilarante in cui Jessica mangia la torta con il chewing gum perché tanto “a sa distingue”. Sul set di Una famiglia perfetta, di Paolo Genovese, la storia di una compagnia teatrale che finge di essere la famiglia di Sergio Castellitto, c'era cibo ovunque, soprattutto dolci e prosciutto e moltissime scene sono state girate a tavola. E poi Amiche da morire, con Cristiana Capotondi e Sabrina Impacciatore. Anche qui la cucina assume un ruolo di primo piano, perché è grazie alle tavolate se queste tre donne così diverse scopriranno poi dei lati in comune. Crocetta, il personaggio di Sabrina, è una zitella che frigge peperoni a mezzanotte e si diletta con la pasta ’ncasciata. Invece Gilda, il mio personaggio, per mantenere la linea mangia tofu e seitan. Credo che ci siano molte analogie tra cucina e cinema: sono entrambi dei viaggi in cui mettiamo il nostro lato più intimo".

Una scena di "Una famiglia perfetta" 
A proposito di cinema, quando la rivedremo sul grande schermo?

"Per fortuna stanno per ripartire tutta una serie di progetti che il Covid aveva messo in stand by. A breve sarà nelle sale il film di Edoardo Leo Lasciarsi un giorno a Roma che racconta in modo molto disincantato la fine di una storia d'amore e Per tutta la vita di Paolo Costella con un cast ricchissimo in cui ci sono Ambra Angiolini, Fabio Volo, Carolina Crescentini. E ancora Diabolik dei Manetti: sono curiosissima di vederlo".

C'è una grande novità: il suo debutto alla regia.

"Dopo anni davanti la macchina da presa ho scelto di cambiare posizione. Il film, che inizierò a girare a fine settembre, racconta di una terapista che esercita on line. Sarà una sfida e io amo le sfide".