Marrakech: guida gastronomica a piazza Djemaa el Fna, il regno dello street food

Marrakech: guida gastronomica a piazza Djemaa el Fna, il regno dello street food
Una corte dei miracoli nel centro della città marocchina. Un percorso tra i chioschi migliori, per evitare di cadere nelle trappole per turisti. Guida alla Marrakech gourmet / Seguici anche su Facebook
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Autentica “corte dei miracoli” Place Djemaa el Fna si trova a due passi dalla moschea della Koutoubia e dal Palazzo Reale, nel cuore della Medina di Marrakech. La piazza è popolata dall’alba al tramonto da un’umanità variegata fatta di acrobati, sputafuoco, incantatori di serpenti, addestratori di scimmie, cavadenti, tatuatrici di hennè (mehnd?), cantastorie (halka), marabutti, finti guaritori, musicisti gnawa e ogni genere di artisti e ciarlatani.
Per questa sua vocazione, unica al mondo, la Piazza è entrata a far parte dal 2001 del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO e attrae ogni anno oltre un milione di turisti da ogni parte del globo. Autentico luogo di culto per gli amanti dello street food, Place Djemaa el Fna si trasforma all’imbrunire nel più grande ristorante all’aperto del mondo arabo. I bagliori della piazza e le nubi di fumo che si sollevano da griglie e bracieri profumano le notti marrakchi e l’intera Medina, attirando a sè orde di golosi.
Se fin dalle prime luci del giorno potrete gustare ottime spremute d’arancio per 5 dhs (50 centesimi di Euro), frullati d’avocado o banana, nettare pressato di melograno (a 10 dhs), accompagnandoli con frutta secca. Dal tardo pomeriggio la musica cambia e in un paio d’ore spuntano dal nulla centinaia di chioschi in grado di servire migliaia di pietanze. Se la quantità dell’offerta è impressionante occorre fare molta attenzione alla qualità; non manca infatti chi tenta di gabbare i turisti che scelgono di cenare sulla Piazza, servendo cibi improvvisati e in condizioni igieniche precarie, ai quali occorre fare molta attenzione, specie nei mesi più caldi dell’anno, per non rovinarsi la vacanza, oppure facendoli pagare cifre esorbitanti.
Per tutelarsi da questi rischi, e per non rinunciare all’emozione di vivere la Piazza, bastano alcune semplici precauzioni: scegliete di preferenza i chioschi frequentati dai locali, acquistate il vostro cibo da chi espone in modo chiaro il prezzo dei singoli piatti, controllando il conto al momento di pagare, senza farvi problemi a contestare eventuali “sviste”...
Tenete presente che per una cena spenderete mediamente dai 60 agli 80 dhs a testa. Se amate le carni alla griglia da Hassan (chiosco 32) potrete gustare gli spiedini qotbane di carni (montone, pollo, manzo) e frattaglie, aromatizzate con paprica, coriandolo e sale e cumino o le salsiccie di vitello merguez alle spezie, accompagnandole con ottime pagnottelle di khobz.  I più audaci potranno cimentarsi con la testa di montone al chiosco 53, una vera prelibatezza o con la zuppa di lumachine alle spezie, buone quelle di Ahmed, al chiosco 6. Se invece preferite il seafood optate per un mix di pescetti fritti: sarde, sardine o sogliole, da gustare con un poco di intingolo di chermoula da Kritter, al chiosco 14, che le fa arrivare ogni giorno dal porto atlantico di Essaouira.
Ma la vera icona del cibo di strada locale è la tanjia, uno stufato di zampone di manzo che viene cotto per ore all’interno di una piccola anfora di terracotta sigillata, nelle ceneri del bagno turco (hammam), insieme a spezie, burro e limone in salamoia. Assaggiatela al chiosco 47. Durante il mese di Ramadan si serve la zuppa di legumi harira, con la quale si “rompe” il digiuno insieme ai datteri e ai dolci sheb?kia, una versione locale delle cartellate pugliesi, ma senza il vino cotto, davvero ottima quella del chiosco 67 a 50 dhs!
Sorbitela sorseggiando da Chez Mohamen (chiosco 71) un decotto di khoudenjal, a base di radici di galanga (Alpinia officinarum), cannella, zenzero, chiodi di garofano, noce moscata, cardamomo, mace, anice stellato, pepe nero: un decotto dai poteri afrodisiaci... raccontano gli spacciatori di illusioni che lo rifilano ai turisti in cerca di emozioni da harem de Le Mille e una Notte. In realtà il decotto vi aiuterà nella digestione, se vi siete lasciati andare con qualche piatto di troppo.