Sostenibilità, la nuova stagione del packaging

Sempre più spesso i consumatori premiano le aziende che dimostrano di compiere azioni concrete verso la sostenibilità con i loro acquisti. Una tendenza che nasce dalla convinzione diffusa che debbano essere soprattutto le imprese a guidare una vera transizione green, cominciando da confezioni e imballaggi
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L’emergenza sanitaria ed economica innescata dalla pandemia globale non ha solamente stravolto la quotidianità di milioni di persone, ma ha anche consegnato al tema della sostenibilità ambientale un protagonismo inedito. Del resto, la diffusione del virus ha stimolato una profonda riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura, facendo emergere il ruolo fondamentale che ognuno di noi è chiamato a svolgere come cittadino prima, come consumatore poi. Un ruolo di responsabilità personale e soprattutto di indirizzo generale nei confronti del mercato, se non di vero e proprio premio delle aziende più sostenibili.
 
La tendenza dei consumi sostenibili
Emblematico è il caso della plastica, che ha rappresentato un vero e proprio spartiacque nel dibattito pubblico recente in tema di rispetto dell’ambiente. Oggi i consumatori sono molto più attenti che in passato ai prodotti che comprano e al packaging che li avvolge, specie se di plastica come dimostra un’indagine recente elaborata da Ipsos. Ammettendo una certa difficoltà nel fare a meno dei prodotti e dei contenitori che sono abituati a utilizzare, gli italiani chiedono alle aziende di trovare delle soluzioni per generare meno rifiuti o semplificare la raccolta differenziata, dicendosi più che disposti a premiare le imprese che compiono azioni concrete verso la sostenibilità, che passano cioè dalle parole ai fatti.
Il circolo virtuoso del packaging
Nella prospettiva dell’economia circolare, molte aziende hanno cominciato a intendere il packaging come una vera risorsa, andando dunque oltre le funzioni essenziali di conservazione, trasporto e protezione del prodotto. È il caso di Henkel, che da tempo sta lavorando per migliorare la sostenibilità del packaging in tre direzioni, ovvero intervenendo sui materiali, progettando gli imballaggi in modo più intelligente, favorendo il riciclo o il riuso a fine vita.
 
Un risultato importante per quanto riguarda i materiali è la plastica nera sviluppata da Henkel con Ampacet, priva di carbonio e per questo non più scartata nel processo di riciclo, che nel corso del 2019 è stata integrata in tutti i prodotti. O ancora il formato refill lanciato a fine 2018 per i detersivi Nelsen, con una sola confezione che vale come due flaconi da 900 ml ciascuno, ma utilizza il 75% in meno di plastica. Essendo packaging flessibile, inoltre, occupa poco spazio e diminuisce il volume dei rifiuti. Sempre per Nelsen, un notevole passo in avanti è stata la sostituzione dell’iconica bottiglia bianca per la referenza più diffusa, Limone, ora in Pet trasparente che, fra le diverse tipologie di plastiche, è quella che offre le maggiori possibilità di riciclo. Un’innovazione premiata da Federchimica con il riconoscimento Responsible Care e da Conai con il bando annuale “Ecodesign degli imballaggi nell’economia circolare”.
 
Per quel che riguarda invece la carta e il cartone, già oggi molti prodotti venduti in Italia, come i detergenti Neutromed o i dentifrici Antica Erboristeria, hanno astucci in carta riciclata al 100%. Anche i materiali usati per le promozioni sui punti vendita contengono fino all’85% di carta riciclata.
La progettualità di lungo periodo
La vera sfida riguarda però l’impostazione di un orizzonte di lungo periodo. Le imprese sono infatti chiamate a mettere in campo non tanto delle iniziative fini a sé stesse, quanto delle vere e proprie progettualità di lungo periodo, in grado di proiettarle verso un definitivo cambio di passo nel rispetto dell’ambiente.
 
In Henkel, l’impegno per la sostenibilità è parte integrante della cultura aziendale e da decenni riguarda tutte le attività e i processi. Per quanto concerne il packaging, le iniziative citate prima rientrano ad esempio in una strategia di ben più ampio respiro, fatta di ricerca, innovazione, miglioramento continuo e collaborazioni con partner di alto profilo. Gli obiettivi sono precisi: entro il 2025, il 100% delle confezioni Henkel sarà riciclabile o riutilizzabile, fatta eccezione per gli adesivi in cui i residui possono influire sulla riciclabilità, e l’azienda porterà al 35% (in media) la quantità di plastica riciclata usata in Europa per il packaging dei prodotti di largo consumo.
 
Non meno ambizioso l’obiettivo di ridurre del 50% la quantità di plastica vergine proveniente da fonti fossili nei prodotti di consumo, da centrare aumentando la percentuale di materiale riciclato, riducendo il volume delle confezioni e utilizzando sempre più le cosiddette bioplastiche. Henkel intende infine coinvolgere oltre due miliardi di consumatori, inclusi quelli italiani, in diverse campagne di sensibilizzazione e educazione, a dimostrazione di come la partita della sostenibilità ambientale sia una sfida di sistema da cui nessuno può chiamarsi fuori.
 
Per maggiori informazioni visita Henkel Sostenibilità