I principi degli investimenti sostenibili secondo Msci

Una sollecitazione a integrare i fattori Esg nell’intero processo di investimento per identificare nuove opportunità, gestire rischi emergenti e per conseguire performance sostenibili e di lungo periodo
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Non ci dovrebbe essere più una distinzione tra investimenti Esg e investimenti non-Esg. L’esortazione a integrare le considerazioni Esg nei processi di investimento, rivolta a tutti gli investitori, viene da Msci, il fornitore leader di strumenti e servizi di supporto alle decisioni di investimento. In Msci sono convinti che la convergenza di diversi fattori, dal cambiamento climatico al mutato atteggiamento dei cittadini, all’innovazione tecnologica, impatterà in maniera significativa sul pricing delle attività finanziarie e sul profilo rischio rendimento degli investimenti e condurrà nei prossimi decenni a una riallocazione su larga scale dei capitali.

 

"Gli investitori che considerano questi fattori una moda passeggera e continuano a operare in un’ottica attendistica potrebbero ritrovarsi impreparati davanti al marcato riprezzamento degli asset che ne potrebbe derivare". Tutti gli investitori dovrebbero integrare le considerazioni Esg nell’intero processo di investimento, da qui la definizione da parte di Msci di alcuni principi fondamentali di investimento sostenibile e delle migliori pratiche per l’integrazione Esg. Integrazione che deve riguardare l’intero processo di investimento, la fase di definizione delle strategie di investimento, quindi, ma anche la gestione del portafoglio e la ricerca finanziaria.

 

Gli investitori dovrebbero integrare le considerazioni Esg nella definizione, nel monitoraggio e nella revisione delle loro strategie di investimento e nell’asset allocation complessiva. I benchmark rappresentano uno strumento essenziale per consentire agli "asset owner", gli investitori istituzionali "proprietari" effettivi delle attività in portafoglio, di identificare e spiegare i loro obiettivi strategici di investimento e per valutare la performance delle loro strategie. Nelle strategie di investimento Esg queste performance possono essere misurate rispetto a benchmark di mercato, se lo scopo è comprendere gli aspetti distintivi di una strategia Esg, o rispetto a benchmark Esg, se l'obiettivo è misurare il valore aggiunto di un gestore soggetto a vincoli Esg.

 

Nella gestione di portafogli di investimento di tipo attivo, le indicazioni sono di integrare le considerazioni Esg nella fase di selezione dei titoli e di costruzione del portafoglio, senza vincolarsi a specifici metodi di integrazione, ma anche nella gestione del rischio, nella performance attribution e nella reportistica destinata ai clienti, in cui dovrebbe essere misurata, attribuita ed evidenziata l’esposizione del portafoglio ai rischi Esg e l’impatto di questi rischi sulla performance, e dovrebbe anche prevedere l’engagement diretto e attivo sui temi Esg con le società in portafoglio. I portafogli indicizzati possono integrare i fattori Esg replicando indici che incorporano regole Esg; queste regole possono anche servire come argomenti di engagement con le società.

 

Gli esperti di Msci considerano l’integrazione dei fattori Esg come una fase di passaggio nella transizione verso la sua piena incorporazione come componente fondamentale dei processi di selezione dei titoli, di costruzione dei portafogli e di gestione del rischio. "Riteniamo che si tratti di un cambiamento permanente del modo in cui le strategie di investimento saranno costruite e del modo in cui gli investimenti saranno allocati e gestiti", si legge nella loro guida. "Per questo chiediamo a tutti gli investitori di abbracciare pienamente e di accelerare questa evoluzione. È la cosa giusta da fare, è la cosa intelligente da fare, ed è il momento giusto per farlo".