Agricoltura

Nel 2026 brindisi a zero emissioni con il primo barolo vendemmiato senza CO2

Le tenute Fontanafredda 
Il cammino del Cru La Rosa di Fontanafredda verso la sostenibilità è cominciato anni fa con 120 ettari di vigneti biologici. Ora la raccolta con trattori a biometan, i muletti elettrici, il vetro riciclato e i tappi da sughero certificato assicurano un prodotto di altissima qualità con in più il rispetto per l'ambiente
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La prima bottiglia di barolo a zero emissioni si potrà stappare nel 2026. E sarà una bottiglia del Cru La Rosa di Fontanafredda, azienda che la famiglia Farinetti ha acquistato dal Monte dei Paschi di Siena nel 2008. Un cammino iniziato per gradi, prima con la trasformazione di 120 ettari in vigneti biologici. Processo che lo storico marchio piemontese di Serralunga d'Alba, tenuta fondata nel 1858 da Vittorio Emanuele II, primo Re d'Italia, per donarla all'amata Rosa Vercellana detta la "Bela Rosin", sta cercando di esportare tra i 285 conferenti d'uva.

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