Rinnovabili

Pieghevoli, calpestabili, arrotolabili: i pannelli fotovoltaici diventano "à la carte"

L’eccellenza italiana nel campo delle energie rinnovabili dimostra come sia possibile produrre innovazione in questo settore dominato dalle grandi multinazionali del “solare”
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"Famolo strano”. L’idea, tratta da una famosa gag di un film di Carlo Verdone, si applica pienamente a un mondo, quello della tecnologia dei pannelli fotovoltaici, che invece sembrerebbe impermeabile alle possibilità di cambiare parametri apparentemente “inamovibili” di una produzione in mano a grandi multinazionali del settore.

L’Italia dimostra di avere, in questo campo, un’eccellenza di tutto riguardo. Così, la realizzazione di pannelli solari “speciali”, diventa la piena rappresentazione di questa creatività. Pieghevoli, calpestabili, addirittura carrabili con mezzi pesanti, i pannelli fotovoltaici prodotti nel nostro paese coprono una nicchia di mercato che ogni giorno si fa più importante e interessante, sia dal punto di vista tecnico sia da quello propriamente commerciale.

Una di queste aziende è ad esempio Fly Solartech, che ha realizzato moduli fotovoltaici per le imbarcazioni destinate a competizioni estreme. Resistenti alle intemperie, calpestabili anche in condizioni difficili (si pensi alle ondate durante una tempesta in mare) i pannelli sono modellabili e adattabili alla tolda dell’imbarcazione, ma anche per integrazione architettoniche e nelle smart cities. Fly Solartech Solutions è infatti una delle realtà produttive pioniere in Italia nello studio di tecnologia fotovoltaica per applicazioni speciali. L'azienda sta lavorando, ad esempio, a un progetto di smart city per la quale produce pannelli solari rigidi di forma cilindrica che avvolgeranno i pali della luce.

Anche Solbian produce pannelli solari flessibili adatti a svariate applicazioni. Il modulo fotovoltaico di punta ha un’elevata resistenza agli agenti degradanti, quali gli sbalzi termici, l’acqua salina e soprattutto agli urti, essendo calpestabile. Solbian è un’azienda nata dalla collaborazione tra Giovanni Soldini (uno tra i più importanti navigatori italiani) e Marco Bianucci (fisico). La loro prima applicazione avvenne sulla Class 40 di Giovanni Soldini, che era equipaggiata con 15 piccoli moduli fotovoltaici che si adattavano alla migliore convergenza del sole attraverso sistemi di orientamento variabile.

Il sistema si è poi “trasferito” su camper e caravan e poi ancora nei rifugi alpini. Ha trovato applicazione nelle tende da campeggio e nelle installazioni di emergenza, fino a raggiungere anche le auto a carica solare e le stazioni di ricarica per biciclette elettriche. I pannelli Solbianflex vengono utilizzati nelle gare di auto solari: l'italiana Onda Solare, l'australiana Sunswift, l'auto solare tipicamente britannica del College di Ardingly e quella avveniristica dell'Università polacca di Lodz, hanno partecipato alle gare più competitive spinte dalla tecnologia fotovoltaica di Solbian.

Altra eccellenza italiana nel campo del fotovoltaico è quella dei pavimenti calpestabili che producono energia dal sole. Un’industria veneta, la Invent, ha immesso sul mercato la piastrella fotovoltaica Floor, ma anche pannelli solari invisibili, tegole fotovoltaiche che imitano i tradizionali coppi, permettendo una continuità estetica con le installazioni preesistenti. Floor è un sistema di pavimentazione flottante, ossia che viene installato in posizione sopraelevata rispetto alla superficie da ricoprire, composto da piastrelle fotovoltaiche calpestabili. Il vetro che le riveste è antiscivolo e in grado di sopportare un peso di 200 kg per metro quadrato (ma la società sta lavorando su una versione con portata maggiore).

In ogni piastrella ci sono 24 celle solari, per una potenza di 100/120 W a seconda della colorazione.