Investimenti

Bill Gates punta sul clima: 1,5 miliardi in progetti per ridurre la CO2

(ansa)
Il Senato americano ha approvato il piano di infrastrutture del presidente Joe Biden e il cofondatore di Microsoft ha fatto sapere di voler dare il suo contributo attraverso la sua azienda Breakthrough Energy
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La sua vita personale non va a gonfie vele, ma Bill Gates rilancia sul fronte a lui più congeniale: gli affari. In un’intervista rilasciata al Wall Street Journal, il cofondatore di Microsoft s’impegna a mettere a disposizione – attraverso il fondo d’investimento Breakthrough Energy – una cifra pari a 1,5 miliardi di dollari per progetti incentrati sulla lotta al cambiamento climatico e da realizzare insieme al governo degli Stati Uniti d’America. Il contributo, però, è sottoposto a una condizione: che il Congresso vari un programma per lo sviluppo di tecnologie mirate alla riduzione delle emissioni di gas serra.

L’annuncio di Gates arriva a pochi giorni dall’approvazione da parte del Senato americano di un piano per le infrastrutture voluto dal presidente Joe Biden. Oggetto di contesa tra repubblicani e democratici, il disegno di legge autorizza spese per 1.200 miliardi di dollari nel settore dei lavori pubblici, in particolare per trasporti, banda larga, rete elettrica, prevenzione di attacchi informatici e disastri naturali. Ora il testo passerà alla Camera, ma il percorso sarà accidentato; la speaker Nancy Pelosi non intende aprire le votazioni finché il Senato non darà il via libera a provvedimenti aggiuntivi in materia di povertà e clima.

Qualora vedesse la luce, il piano consentirebbe al dipartimento per l’Energia di ricevere 25 miliardi di dollari da destinare a misure contro il riscaldamento globale, dalla costruzione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici alla sostituzione di bus e traghetti con mezzi ecologici. La forma di finanziamento è il partenariato pubblico-privato, cioè il modello collaudato da Gates con le sue precedenti iniziative filantropiche in tema di salute e istruzione. La Breakthrough Energy, quindi, si candida a competere con altri soggetti interessati con proposte come il carburante verde per aerei o gli strumenti per aspirare CO2 dall’aria e con denaro da utilizzare nell’arco di tre anni.

Fondata nel 2015 da Gates e da una coalizione di investitori privati, Breakthrough Energy è una rete di realtà che commercializzano e sostengono le innovazioni nel campo dell’energia pulita. Quelle che dovrebbero permetterci di azzerare le emissioni nette entro il 2050 e di bloccare il progressivo aggravarsi della crisi climatica. Un’alleanza che, per i suoi scopi, ha bisogno di coinvolgere autorità politiche, enti di ricerca e aziende.

Nei mesi scorsi, il tycoon ha riassunto le sue teorie ambientali in un libro intitolato Clima: come evitare il disastro. Le soluzioni di oggi, le sfide di domani. Secondo lui, per scongiurare la catastrofe occorre abbattere le emissioni e accelerare con le energie rinnovabili (che devono diventare economiche e affidabili come quella ricavata dai combustibili fossili). Il fatto che la concentrazione di gas serra in atmosfera sia diminuita leggermente e per un breve periodo con il lockdown dimostrerebbe che non si può raggiungere la neutralità climatica solo modificando lo stile di vita: bisogna rendere sostenibile la produzione di beni, servizi, cibo.

Gates, insomma, ritiene che il cambiamento climatico possa trasformarsi anche in un’opportunità. Di certo lui lo sfrutterà per rilanciare la sua immagine di filantropo, appannata dopo il divorzio da Melinda. È stato infatti costretto a bollare come “un enorme errore” i suoi rapporti con l’imprenditore Jeffrey Epstein, tra i motivi della fine del suo matrimonio, e ad ammettere di aver avuto una relazione con una dipendente di Microsoft (la vera ragione – pare – delle sue dimissioni dal consiglio di amministrazione della società); è inseguito da voci sulla sua maleducazione nei confronti dei colleghi ed è sceso dal quarto al quinto posto nella classifica dei miliardari stilata da Forbes proprio a causa delle liquidazioni a favore della moglie. Che ha già avvertito: si prenderà due anni per valutare se continuare a lavorare con lui come copresidente della Bill&Melinda Gates Foundation.