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Rinunciare alla carne in 9 settimane. La nuova dieta dell'Università di Oxford

(reuters)
Si chiama Optimise Meat Tracker e aiuta gli aspiranti vegetariani a cambiare dieta per il bene del pianeta. Ecco come funziona
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Sono poco meno del 9% in Italia secondo Eurispes, mentre in Gran Bretagna, stando a quanto riportato dal Guardian, hanno già raggiunto i 14 punti percentuali fra gli adulti. In generale le file di vegani e vegetariani vanno ingrossandosi in molti Paesi del mondo, dall’Argentina a Taiwan, dall’Australia alla Svezia. E in parte si deve ad una rinuncia di mangiare carne che non ha solo ha che fare con il tentare di limitare lo sfruttamento degli animali ma anche con l’impatto ambientale devastante degli allevamenti.

Il problema per molti sta però nel non sapere come fare a ridurre il consumo di carne avendo abitudini onnivore e ritrovandosi al supermercato a mettere nel carrello carne macinata o petti di pollo. Secondo un sondaggio del sito di comparazione inglese Finder, il 12% degli inglesi vorrebbe diventare vegetariano nel corso del 2021. Tuttavia, tra coloro che avevano espresso questo stesso proposito nel 2020, solo il 9% è riuscito ad adottare una nuova dieta.

Per questo online sono nati metodi per aiutare chi vuol rinunciare alla carne, fra i quali uno dei più accreditati è Optimise Meat Tracker, un programma di nove settimane progettato dai ricercatori dell'Università di Oxford. L'idea è quella di verificare se gli interventi comportamentali che in precedenza si sono dimostrati efficaci nell'aiutare le persone a perdere peso potrebbero anche aiutare a ridurre la quantità di carne, sia a beneficio della loro salute sia di quella del pianeta.

Lanciato a giugno, e per ora solo in inglese, permette di annotare quanta carne si è mangiata il giorno precedente, oltre a selezionare un obiettivo per le successive 24 ore, partendo da un elenco di opzioni che includono ad esempio il "provare un'alternativa senza carne", il "raddoppiare la verdura e dimezzare la carne" o ancora il "rendere vegetariano il pranzo e la cena".

Ai partecipanti viene anche chiesto di prendersi un momento per riflettere su quando e come eseguiranno questa azione, cosa potrebbe renderla difficile e cosa potrebbero fare per superare gli ostacoli.

"Le persone tendono a perdere traccia di quanta carne mangiamo. Quindi spingere gli individui a monitorare il loro consumo di carne si è dimostrato abbastanza efficace per aiutare a ridurla", ha dichiarato la dottoressa Cristina Stewart, nutrizionista e ricercatrice di comportamenti sanitari presso Oxford, al Guardian.

Infine, poiché le persone spesso sottovalutano l'impatto del consumo di carne sulla loro salute e sull'ambiente, alla fine di ogni settimana l’Optimise Meat Tracker invia un resoconto, sotto forma di infografica che spiega quanti chilogrammi di gas serra si produrrebbero ogni anno, e di quale percentuale il loro rischio di morire di cancro o malattie cardiovascolari crescerebbe se si continuasse con l'abituale consumo di carne. Il programma dura nove settimane in tutto e chi lo ha già provato garantisce che aiuta davvero a cambiare alimentazione.