NOI E L'AMBIENTE

Offrite una birra alle lumache

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Orto e giardinaggio, ecco i metodi naturali per una crescita rigogliosa delle piante. E per non danneggiare l’ambiente
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Con la bella stagione si risveglia il giardino. Secondo l’osservatorio The world after lockdown di Nomisma, durante il 2020 noi italiani ci siamo appassionati moltissimo al verde: i cosiddetti green lover sono 19 milioni, tre milioni in più del 2019, e si dividono in “entusiasti” ed “esperti”. I primi, 14 milioni, si dedicano alla cura di piante e fiori in casa o sul balcone. I secondi sono gli agricoltori per passione, che curano grandi spazi verdi (orti, giardini, terreni).

Dove si coltiva? In casa, sul balcone, oppure in giardini verticali, in piccole serre o in box di legno. Gli “entusiasti” preferiscono piante che richiedono poco spazio, come le erbe aromatiche o le piante grasse, gli ortaggi, i bonsai. Per chi si affaccia al giardinaggio e alla coltivazione dell’orto, può essere utile seguire alcuni accorgimenti per non danneggiare l’ambiente e non sprecare acqua.

Anzitutto, al bando i disinfestanti chimici. Afidi e parassiti si combattono con un decotto di aglio o bucce di cipolla, mentre le lumache si possono attirare con piattini colmi di birra e poi “traghettare” lontano dalle nostre piantine.

Anche per fertilizzare possiamo scegliere ingredienti della nostra cucina. I fondi di caffè sono ricchi di azoto e antiossidanti e nutrono il terreno. Facciamoli asciugare e poi utilizziamoli per le piante che amano terreni acidi: azalee, ortensie, rododendri, camelie, carote e ravanelli. Alcune specie poi si “aiutano” e possono crescere nello stesso vaso. È il caso dell’aglio, che aiuta lamponi e rose. La camomilla migliora la crescita delle cipolle, mentre menta e basilico aiutano il pomodoro.

L’acqua è il bene più prezioso di cui disponiamo, quindi non sprechiamola. Se possiamo, raccogliamo l’acqua piovana e utilizziamo quella. Innaffiamo le piante nelle ore fresche, così il terreno rimarrà umido più a lungo. L’acqua si ricicla: possiamo usare l’acqua di cottura delle verdure, del riso o della pasta, rigorosamente non salata e lasciata raffreddare qualche ora.

Se abbiamo un orto o un’area verde più estesa, possiamo infine usufruire del “bonus verde”, una detrazione fiscale Irpef pari al 36% delle spese effettuate per la sistemazione di giardini, terrazzi e in generale aree verdi.