Welfare, per Unioncamere Veneto c’è preoccupazione dei datori lavoro

Elevato il divario generazionale. Ciò che emerge è una domanda di maggiore sicurezza complessiva e di certezza per il futuro dei lavoratori e quindi inevitabilmente anche per l'impresa stessa

VENEZIA. Il tema del welfare aziendale assieme a quello di un sistema di previdenza complementare che si affianchi a quella pubblica obbligatoria è ormai ineludibile ed è percepito dal mondo delle imprese come una necessità.

«Negli incontri istituzionali con le imprese di ogni settore e nelle visite nelle sedi d'impresa, percepisco che il tema della previdenza fa parte delle preoccupazioni del datore di lavoro - ha detto il presidente di Unioncamere Veneto Mario Pozza intervenendo al convegno Veneto e welfare organizzato da Veneto Lavoro e dalla Regione del Veneto -. Ciò che emerge è una domanda di maggiore sicurezza complessiva e di certezza per il futuro dei lavoratori e quindi inevitabilmente anche per l'impresa stessa».

«Registriamo un grande divario - continua Pozza - tra le generazioni. Tra chi dunque ha lavorato e si trova in pensione, tra chi sta lavorando e i giovani che iniziano ora il percorso lavorativo ancora ignari del proprio futuro ma consapevoli che nei prossimi decenni l'attuale sistema di previdenza potrebbe non essere sufficiente ad assicurare un futuro dignitoso o quantomeno equivalente a quello assicurato fino a questo momento ai propri genitori».

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