Frena il mercato dell’auto in Fvg, -6,7 per cento da inizio anno

Gli ultimi dati diffusi dal gruppo auto di Confcommercio Fvg parlano di un calo consistente delle immatricolazioni da inizio anno, mentre per il 2018 la riduzione è stata complessivamente del 3,3%. Nel dettaglio, il 2018 ha fatto segnare un -3,3%, con perdite a Pordenone (-5,5%), Udine (-3,8%), Trieste (-0,6%) e un segno positivo (+0,9%) solo a Gorizia

TRIESTE. Frena il mercato dell'auto in Friuli Venezia Giulia. A dirlo sono gli ultimi dati diffusi dal gruppo auto di Confcommercio Fvg, secondo cui da inizio anno il settore ha registrato un calo del 6,7% nelle immatricolazioni, mentre per il 2018 la riduzione è stata complessivamente del 3,3%. Da gennaio a dicembre, fa sapere il capogruppo regionale Confcommercio Auto moto e ricambi, Giorgio Sina, si sono immatricolati 1.227 veicoli in meno dell'anno precedente (da 36.921 a 35.694).

«Dati perfino consolanti - commenta Sina - se pensiamo che negli ultimi mesi, dopo un buon inizio anno, il mercato è calato in maniera molto consistente». «La gente - spiega - è confusa, non ha ben chiaro che cosa comprare, viste le voci sul diesel e la confusione sull'ibrido. Il governo ha aggiunto un ulteriore fattore di incertezza con le ultime disposizioni».

Nel dettaglio, il 2018 ha fatto segnare un -3,3%, con perdite a Pordenone (-5,5%), Udine (-3,8%), Trieste (-0,6%) e un segno positivo (+0,9%) solo a Gorizia, ma in una provincia, ricorda Sina, «sempre in controtendenza perché soggetta alle dinamiche instabili dei noleggi». Nel mese di dicembre, chiuso complessivamente con un -3,4% regionale, Gorizia ha segnato un +5,2%, Udine ha mostrato una ripresa (+5,4%), mentre Pordenone e Trieste registrano rispettivamente un -13,8% e un -11%. Per il futuro, spiega ancora Sina, ci si aspetta «stabilità» o una «lieve perdita» del comparto. Anche dal mio punto di vista faremo difficoltà a mantenere i numeri del 2018. Non è esclusa una riduzione complessiva del 5%«. »Assieme a quello della casa, l'automotive è il secondo mercato chiave per l'economia italiana e regionale«, ha detto dal canto suo il presidente di Confcommercio Fvg, Giovanni Da Pozzo. »Al di là delle posizioni normative sbagliate di un governo che non tutela l'ambiente ma punta a fare cassa, auspichiamo che la realtà non sia peggiore delle previsioni«.

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