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“Colors” del nostro tempo ai Carraresi: cinquanta opere e tre artisti in dialogo

In mostra a Treviso fino al 16 ottobre dipinti di Benedetto Magnano San Lio, Paolo Fumagalli e Stefano Sandonnini

elena grassi
Aggiornato alle 1 minuto di lettura
Un particolare della città di Paolo Fumagalli 

La ricerca cromatica su dettagli quasi manieristi di Benedetto Magnano San Lio, i paesaggi urbani onirici dalle atmosfere chagalliane di Paolo Fumagalli, la reinterpretazione esplosiva della pop art di Stefano Sandonnini. Tre visioni che si incontrano a Ca’ dei Carraresi a Treviso per l’esposizione collettiva “Colors”, che è stata inaugurata venerdì 7 ottobre alle 18 e che propone una cinquantina di opere dei tre artisti padovani noti a livello internazionale, che per la prima volta sono ospitati nella Marca.

La mostra è organizzata da Sichel Consulting, punto di riferimento per gli eventi d’arte contemporanea in Italia, in collaborazione con Artequadri e Fondazione Cassamarca.

«La nostra missione culturale è portare sul territorio artisti veneti che sono molto quotati all’estero ma meno conosciuti in patria – spiega il curatore Alberto Sichel – Benedetto Magnano San Lio espone stabilmente in varie gallerie europee tra cui la Galerie Mickaël Marciano di Parigi, Stefano Sandonnini annovera collaborazioni con brand internazionali come Naj Oleari, Ferretti, Cosmopolitan, Esquire, Paolo Fumagalli si è ritagliato un ruolo centrale nel mercato d’oltralpe. Le loro opere sono esemplificative di tre diversi stili del contemporaneo, che dialogano tra loro attraverso il colore, con interpretazioni originali e personalissime, sia dal punto di vista del suo utilizzo tecnico, sia per le valenze di cui si fa portavoce: è questo il filo conduttore dell’intero percorso espositivo».

Magnano San Lio propone un’interpretazione della natura, fatta di paesaggi, boschi, alberi, ninfee, trasfigurati dalla forza tonale dei colori purissimi sulla tela, per esprimere la bellezza incontaminata dell’esistenza e astrarre la mente dai condizionamenti del quotidiano e della materialità.

Fumagalli ci porta invece in città sospese nel tempo e nello spazio, in cui le architetture sono delineate da un’istintiva tessitura di disegno a carboncino e colori pastello, che mescolano acqua e terra, riecheggiando nell’osservatore ricordi di vita lontana o immaginata.

Sandonnini, che nasce fotografo, propone infine una tecnica eclettica che unisce digital art e pittura tradizionale in acrilico, con un uso del colore espressionistico e gestuale, capace di far confluire nelle icone pop alla Andy Warhol (dai marchi come la Coca Cola ai volti di sportivi e cantanti), l’action painting di Jackson Pollock. «Queste opere sono fortemente valorizzate da un contesto storico e di prestigio come Casa dei Carraresi – chiude Sichel – e da un periodo felice di esposizione, durante la grande mostra di Paris Bordon, che, discepolo del Tiziano, porta il colore alla sua espressione più vivace, come nella tradizione artistica veneta, che possiamo considerare idealmente raccolta dai contemporanei di “Colors” e dalle loro sperimentazioni». La mostra gode del patrocinio del Comune di Treviso, e resterà aperta, con ingresso gratuito, fino al 16 ottobre, da martedì a domenica dalle 10 alle 19. 30. 

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