La Sonata che incantava Lenin

PIANISTA. Andrea Lucchesini «specialista» di Beethoven

Il pianista Andrea Lucchesini esegue l'Appassionata di Beethoven

 Ci sono poche composizioni in grado di incidere profondamente sullo stato d'animo di chi le ascolta, ma una di queste è senz'altro l'«Appassionata» di Ludwig van Beethoven. E' rimasto leggendario, infatti, ciò che usava dire Vladimir Lenin, a proposito della celebre composizione per pianoforte: «Devo smettere di ascoltare questa sonata "Appassionata", o potrei non portare a termine la rivoluzione». Evidente è il richiamo del leader bolscevico all'iniziale incedere ossessivo della partitura, che Beethoven utilizza per descrivere la propria incompiutezza, il proprio desiderio, che spinge l'ascoltatore a porsi con urgenza una domanda sulla propria vita interiore. Proprio sulle note della Sonata n. 23 in fa min. op. 57, passata alla storia con il nome di «Appassionata», si aprirà il concerto in programma stasera al Teatro Comunale, interamente dedicato alle musiche di Beethoven.  Protagonisti della serata saranno il celebre pianista Andrea Lucchesini e il Quartetto di Cremona, formazione cameristica tra le più prestigiose in Italia. Andrea Lucchesini, che torna nella sala di Corso del Popolo dopo aver già conquistato il pubblico trevigiano nelle passate stagioni, è uno degli interpreti beethoveniani più apprezzati in Europa, come dimostra la sua discografia, che vanta la realizzazione del ciclo completo delle sonate del «gigante» tedesco per l'etichetta Stradivarius.  Dopo la Sonata al pianoforte, ad esibirsi sarà l'Ensemble cameristico composto da Cristiano Gualco e Paolo Andreoli al violino, Simone Gramaglia alla viola e Giovanni Scaglione al violoncello, che si cimenteranno su un'altra opera beethoveniana, il Quartetto n.7 in fa magg. Op.59 n.1, il preferito da Schumann. Nella parte finale del concerto, invece, il Quartetto di Cremona e Andrea Lucchesini saliranno assieme sul palcoscenico per interpretare, in prima esecuzione italiana, la versione cameristica del Concerto n. 4 in sol magg. Op. 58. Ad accompagnarli in questa occasione ci sarà anche la seconda viola di Giuseppe Russo Rossi. Questo particolare arrangiamento del concerto beethoveniano, che il pubblico è solito ascoltare nella versione per grande orchestra, è stato scoperto solo di recente dallo studioso tedesco Hans Werner Köten.  Il concerto, che avrà inizio alle 20.45, sarà preceduto da un'introduzione all'ascolto curata dal direttore artistico di Teatri Spa, Gabriele Gandini, nel Ridotto del Teatro Comunale con inizio alle 20 (ingresso libero). Per informazioni e biglietti chiamare lo 0422/540480.
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