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Violenta la bambina che gli era stata affidata, a processo a Treviso

Nei guai anche la moglie dell’uomo che è accusata di favoreggiamento per aver mentito durante l’interrogatorio

TREVISO. Marito e moglie a processo con due accuse terribili. Lui di aver violentato la bambina di 11 anni che gli era stata affidata dai vicini di casa e lei per aver mentito in qualità di testimone nonostante potesse chiedere di essere sentita in quanto coniuge dell’imputato. I fatti sono accaduti tra la fine del mese di maggio e l’inizio del mese di giugno del 2011 all’interno di un appartamento di Treviso.

la denuncia La piccola gli era stata affidata in custodia da parte dei vicini che e ...

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TREVISO. Marito e moglie a processo con due accuse terribili. Lui di aver violentato la bambina di 11 anni che gli era stata affidata dai vicini di casa e lei per aver mentito in qualità di testimone nonostante potesse chiedere di essere sentita in quanto coniuge dell’imputato. I fatti sono accaduti tra la fine del mese di maggio e l’inizio del mese di giugno del 2011 all’interno di un appartamento di Treviso.

la denuncia La piccola gli era stata affidata in custodia da parte dei vicini che evidentemente si fidavano di lui. Ma secondo la Procura di Treviso in quelle ore si consumavano atti sessuali come il far vedere alla ragazzina film di natura pornografica, poi nel baciarla e nell’aver “afferrato la mano della minore per appoggiarla sul proprio pene”. La vicenda è quindi venuta alla luce qualche tempo dopo quando la piccola si è confidata con la madre che ha immediatamente fatto scattare la denuncia. L’uomo, quarantacinquenne bengalese difeso dall’avvocato Giovanni Autiero, è stato quindi indagato dalla Procura con la gravissima accusa di violenza sessuale su minore.

l’inchiesta L’inchiesta è stata quindi portata avanti dagli agenti della Squadra Mobile che aveva deciso di sentire anche la moglie del bengalese. La quarantenne, difesa dall’avvocato Manuela Gajo, è stata quindi accusata di favoreggiamento per aver affermato di “non conoscere la bambina, di non averla mai ospitata a casa sua e di non aver mai avuto un televisore nel suo appartamento”. Per questo motivo gli inquirenti l’hanno accusata di aver eluso le investigazioni delle autorità. E ieri in tribunale a Treviso si è tenuto il processo che ha visto sedersi sul banco degli imputati marito e moglie: lui con la terribile accusa di violenza sessuale su minore e lei con quella di favoreggiamento.

il precedente È di qualche settimana fa l’arresto di un cittadino, sempre del Bangladesh di 45 anni, che avrebbe violentato un ragazzino di 11 anni all’interno di un b&b gestito dall’uomo. La madre del preadolescente, anche lei originaria del Bangladesh, lavorava in prova nella struttura come inserviente e c'era anche lei quando sarebbe successo il fatto. La mamma era impegnata nelle pulizie e il titolare avrebbe violentato l'undicenne in una stanza della stessa struttura. Per questo il 45enne, che non ha precedenti, era poi stato fermato dagli agenti della polizia con la pesantissima accusa di violenza sessuale su un minorenne. Stando a una prima ricostruzione di quanto accaduto, la violenza sessuale si sarebbe consumata nel bed&breakfast nel quale si trovavano anche altre persone. Mentre la madre del ragazzino era impegnata nel suo lavoro, il 45enne avrebbe abusato del giovanissimo connazionale che alla fine sarebbe riuscito a liberarsi e a correre dalla madre, raccontandole dell'inferno vissuto pochi minuti prima con l'adulto. Il ragazzino è stato portato al pronto soccorso per una visita, durante la quale sarebbero emersi i segni.