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«Non c’è un euro per il ponte di Vidor»: Toninelli gela tutti 

Il deputato forzista Baratto: «Una risposta inaccettabile» L’infrastruttura è la porta di accesso al distretto del prosecco

VIDOR. Il Ministero per le Infrastrutture è lapidario: il «programma degli interventi finanziati per l’annualità 2018 presentato dalla Provincia di Treviso non prevede interventi» sul ponte di Vidor. Tradotto dal burocratese: ragazzi, non c’è un euro. Firmato, il direttore generale del Ministero delle Infrastrutture, Maria Lucia Conti. «Una risposta inaccettabile» protesta il deputato di Forza Italia, già sindaco di Pederobba, Raffaele Baratto, che con il consigliere comunale Fabio Maggio av ...

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VIDOR. Il Ministero per le Infrastrutture è lapidario: il «programma degli interventi finanziati per l’annualità 2018 presentato dalla Provincia di Treviso non prevede interventi» sul ponte di Vidor. Tradotto dal burocratese: ragazzi, non c’è un euro. Firmato, il direttore generale del Ministero delle Infrastrutture, Maria Lucia Conti. «Una risposta inaccettabile» protesta il deputato di Forza Italia, già sindaco di Pederobba, Raffaele Baratto, che con il consigliere comunale Fabio Maggio aveva sollecitato il ministro Toninelli a finanziare la ristrutturazione del ponte, la porta di accesso al distretto del prosecco. Il ministero delle Infastrutture scrive alla Provincia di Treviso sollecitandola a «valutare l’oportunità di dare priorità, nel programma quinquennale , agli interventi di controllo e manutenzione dell’opera». Altra traduzione: mettete i sensori e qualche toppa che tanto i soldi per il nuovo ponte non ci saranno mai.

«Abbiamo ritenuto di sollevare la questione con forza e ufficialmente interpellando il Ministro Toninelli» spiega Baratto «perché a questo territorio servono risposte chiare. Da anni partecipiamo alle iniziative che vengono organizzate dal Comune di Vidor per chiedere con forza che su quest’opera si investa, parliamo di un ponte il cui ultimo intervento strutturale risale al 1980, quarant’anni fa. Questo territorio merita un intervento risolutivo. Lo chiedono i cittadini ma anche un territorio a vocazione economica straordinaria. Il ponte di Vidor è una bretella essenziale per collegare la provincia e quindi garantire l’infrastruttura necessaria all’economica territoriale, anche a quella del prosecco».

La risposta, però, è amarissima. Tuona Baratto: «Abbiamo spiegato a Toninelli per filo e per segno le problematiche che attengono all’opera e alla possibilità di un intervento di manutenzione. Manutenere il ponte attuale è impensabile senza una viabilità alternativa. Andremmo ad aggravare la situazione nei centri abitati di Covolo e Vidor già duramente messi alla prova». E aggiunge: «se dovessimo pensare ad un ponte temporaneo si parla comunque di un intervento di almeno un paio di milioni, che butteremmo letteralmente via. Meglio ragionare subito sulle risorse necessarie al nuovo ponte. Non voglio crede che il Ministro non sia informato della situazione, ma, a scanso di equivoci, lo inviteremo di persona sul posto».