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L'ex candidato sindaco di Treviso Chaibi trasformato nel pm anti Salvini: insulti e minacce

In rete gira una sua foto davanti a una bandiera  di Rifondazione e la didascalia  «Eccolo qui il magistrato  che ora indaga sul leghista»

TREVISO. Said Chaibi, per il web, è diventato il giovane Luigi Patronaggio, il pm di Agrigento che ha indagato il ministro Salvini per il caso delle nave Diciotti.

Che da Chaibi è invece stato denunciato, alla procura di Treviso. E da quel giorno è sommerso di insulti e minacce: 2 mila mail, 50 mila commenti, dove c’è davvero di tutto. «Sto passando tutto al setaccio, comprese la minacce a me e ai familiari, per tutelarmi sul piano legale».

Ma mai si sarebbe aspettato che l’accostamento – non ...

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TREVISO. Said Chaibi, per il web, è diventato il giovane Luigi Patronaggio, il pm di Agrigento che ha indagato il ministro Salvini per il caso delle nave Diciotti.

Che da Chaibi è invece stato denunciato, alla procura di Treviso. E da quel giorno è sommerso di insulti e minacce: 2 mila mail, 50 mila commenti, dove c’è davvero di tutto. «Sto passando tutto al setaccio, comprese la minacce a me e ai familiari, per tutelarmi sul piano legale».

Ma mai si sarebbe aspettato che l’accostamento – non voluto, ovviamente, fra le due vicende –lo facesse diventare il pm Luigi Patronaggio da giovane. In rete gira una foto di Chaibi, giovanissimo, folta chioma e bandiera di Rifondazione gira da 20 giorni E la didascalia «Eccolo qui il magistrato da giovane, quello che ora indaga Salvini. C’erano dubbi? Tutti fugati da questa immagine».

Un meme “identitario” che farebbe la gioia di un Pirandello 2. 0. Ma più che a un novello Mattia Pascal, qui siamo di fronte a un corto circuito che ben esemplifica la potenza del web nel far circolare le fake più inverosimili. Ma intanto la bufala gira, e anzi si alimenta.

«C’è un disegno preciso, astutamente chi preparara questi meme vuol scientemente creare un certo messaggio e sapendo di poter contare sull’ignoranza degli utenti», dice Chaibi, «e lo dimostrano le migliaia e migliaia di like. I profili falsi, o stranieri. L’obiettivo è la delegittimazione di tutto ciò che non è salviniano. E il clima comincia a diventare oggettivamente preoccupante: rilevo poi che i profili veri sono di persone con difficoltà familiari o di lavoro, è gravissimo che la classe dirigente odierna, invece di educare e rimettere le cose sui binari della correttezza, soffi sul fuoco dell’ignoranza». Il sonno del web genera mostri, dopo quello della ragione? «La rabbia ha bisogno di uno sfogo e di bersagli, oggi sono i migranti, ma attenzione, può colpire come un boomerang chi l’ha fomentata» .