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Auto nel fosso dopo lo schianto muore dilaniato tra le lamiere

L’impatto tra vettura e camion è avvenuto all’alba all’incrocio di via Calnova A perdere la vita è stato un autotrasportatore che viaggiava sulla Peugeot

cessalto

Incidente mortale all’alba di ieri sulla strada che collega Cessalto a Motta di Livenza. Un autotrasportatore croato, Midhet Sehic, 63 anni di Zoppola (Pordenone), è morto dopo che la sua automobile s’è scontrata con un autocarro ad un incrocio nel territorio comunale di Cessalto.



La tragedia è avvenuta alle 5.50 di ieri. La vittima, un autotrasportatore di una ditta di Resana, stava viaggiando a bordo di una Peugeot 307. L’auto stava uscendo da via Callunga e si stava immettendo in ...

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Incidente mortale all’alba di ieri sulla strada che collega Cessalto a Motta di Livenza. Un autotrasportatore croato, Midhet Sehic, 63 anni di Zoppola (Pordenone), è morto dopo che la sua automobile s’è scontrata con un autocarro ad un incrocio nel territorio comunale di Cessalto.



La tragedia è avvenuta alle 5.50 di ieri. La vittima, un autotrasportatore di una ditta di Resana, stava viaggiando a bordo di una Peugeot 307. L’auto stava uscendo da via Callunga e si stava immettendo in via Calnova. Purtroppo, in quel momento stava transitando lungo via Calnova un autocarro della Renault condotto da un italiano di 46 anni, residente in provincia di Pesaro. L’impatto è stato violento. L’auto della vittima ha perso il motore che è finito in una canaletta opposta alla scarpata dove invece è ruzzolata l’auto.



La vittima è morta sul colpo ed il corpo è rimasto incastrato nelle lamiere della sua Peugeot. Per recuperarlo è stato necessario un lungo e laborioso lavoro dei vigili del fuoco di Treviso che si sono fatti largo tra le lamiere con le pinze idrauliche. La strada è rimasta interrotta a lungo per permettere ai carabinieri della compagnia di Conegliano di effettuare i rilievi. Del caso, il sostituto procuratore di turno, Barbara Sabattini, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Non è escluso che sotto inchiesta, per il momento solo a garanzia di eventuali perizie, finisca il conducente dell’autocarro, rimasto ferito, fortunatamente non in maniera grave. —