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Pieve di Soligo, sposa arrestata dai carabinieri prima del “sì”

Visto scaduto: una dominicana prelevata a casa perché clandestina e trasferita a Roma, da dove è stata rimpatriata

Sarebbe dovuto essere il giorno più bello della sua vita, lo scorso venerdì 7 settembre, per una trentenne domenicana "residente" a Pieve di Soligo che avrebbe dovuto convolare a nozze con un italiano del posto, di fronte al primo cittadino Stefano Soldan. Una giornata che, per certi versi, non potrà comunque mai più dimenticare, in quanto, invece di pronunciare il fatidico "Sì", la donna è stata prelevata dagli uomini delle forze dell'ordine per procedere con il suo rimpatrio verso Santo Do ...

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Sarebbe dovuto essere il giorno più bello della sua vita, lo scorso venerdì 7 settembre, per una trentenne domenicana "residente" a Pieve di Soligo che avrebbe dovuto convolare a nozze con un italiano del posto, di fronte al primo cittadino Stefano Soldan. Una giornata che, per certi versi, non potrà comunque mai più dimenticare, in quanto, invece di pronunciare il fatidico "Sì", la donna è stata prelevata dagli uomini delle forze dell'ordine per procedere con il suo rimpatrio verso Santo Domingo a causa della scadenza del visto turistico della trentenne che, di fatto, le ha comportato lo status di clandestinità. Ma facciamo un passo indietro.

I due mancati sposi, si erano presentati all'ufficio anagrafe pievigino agli inizi del mese di agosto, per chiedere di poter fissare la data delle nozze il prima possibile, forse proprio perchè consci che di lì a breve la ragazza si sarebbe trovata ad essere, per la legge italiana, irregolarmente su suolo italiano. A causa della chiusura degli uffici per le vacanze estive però, la cerimonia non si è potuta celebrare nei tempi sperati dalla coppia, con il matrimonio che di conseguenza è stato fissato nella prima data sostenibile, ovvero il 7 settembre 2018.

Un rinvio di pochi giorni che però ha cambiato in maniera radicale le sorti per i due promessi sposi. Venerdì, infatti, a poche ore dalla cerimonia l’ufficio anagrafe si accorge che ci sono delle irregolarità nei documenti della ragazza di Santo Domingo: il visto turistico con cui si trovava nel nostro paese, qualche giorno addietro è scaduto, facendo diventare la ragazza da ospite a fuorilegge. Irregolarità che vengono prontamente notificate agli uomini dei Carabinieri che, constatata l’illegalità, si recano presso il domicilio della donna per consegnarle il foglio di via.

La dominicana è stata così trasportata dalle forze dell’ordine presso il centro di accoglienza di Roma dove, dopo l’udienza di convalida, verrà rimandata con il primo volo disponibile nella propria terra d’origine. Non è ben chiaro se si possa parlare di un matrimonio di comodo o meno. Certamente si è trattato di una situazione alquanto singolare, almeno per Pieve di Soligo, che ha stupito in primis il Sindaco Stefano Soldan “Sono stato informato a poche ore dalla cerimonia in rito civile che avrei dovuto celebrare che questa non si sarebbe più sostenuta a causa di alcune irregolarità nei documenti, inerenti al permesso di soggiorno, della ragazza - racconta il Sindaco - Effettuati tutti gli accertamenti del caso, tutto è stato giustamente fermato in quanto mancavano i requisiti per potersi sposare”.