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Il muretto di piazza Meschio bocciato anche dal sindaco

Roberto Tonon: «A me proprio non piace, ce lo ha imposto la Soprintendenza» Don Gava: «Nove anni di difficoltà coi parcheggi, ho celebrato solo tre nozze» 

VITTORIO VENETO

L’hanno già chiamato “il muretto di Meschio”. È quello che gli operai stanno costruendo lungo il perimetro di piazza Meschio che dovrebbe essere pronta in autunno, dopo 7 anni di attesa. E il primo a indignarsi è il sindaco, Roberto Tonon. «In Piazza Meschio stanno sistemando il muretto perimetrale che personalmente non mi piace, ma la Soprintendenza c’ha obbligato a farlo così e stiamo cercando di renderlo il meno impattante possibile».

STRIGLIATA SU FACEBOOK

La prudenza di To ...

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VITTORIO VENETO

L’hanno già chiamato “il muretto di Meschio”. È quello che gli operai stanno costruendo lungo il perimetro di piazza Meschio che dovrebbe essere pronta in autunno, dopo 7 anni di attesa. E il primo a indignarsi è il sindaco, Roberto Tonon. «In Piazza Meschio stanno sistemando il muretto perimetrale che personalmente non mi piace, ma la Soprintendenza c’ha obbligato a farlo così e stiamo cercando di renderlo il meno impattante possibile».

STRIGLIATA SU FACEBOOK

La prudenza di Tonon l’ha consigliato, ancora una volta, di non tuonare. Ma la sua manifestazione di dissenso, via Fb, è più che una strigliata. Piazza Meschio, si sa, è sempre stata al centro di vivaci polemiche. L’ex assessore Ottavio Pasquotti è pronto ad azzannare. «Speriamo che i lavori finiscano presto, così tutti potranno ammirare il capolavoro dei tre sindaci che hanno messo mano all'opera – protestava, ironizzando, solo un mese fa - cemento, grigliati di metallo, betonella, manufatti di cemento, un di tutto di più che non si usa nemmeno nei centri commerciali di periferia. Ci é voluto davvero un grande impegno per riuscire a far sparire una piazza trasformandola nel coperchio di un parcheggio privato, lasciare che l'impresa si venda il costruito, e far pagare il lavoro ai cittadini. E ovviamente per non farsi mancare nulla, perfino le spese di manutenzione, che per convenzione dovevano essere a carico del costruttore, sono state accollato alla collettività».

L’OPINIONE DEL PARROCO

Ma adesso, attraverso il sindaco stesso, si viene a sapere che anche la Soprintendenza ha svolto la sua parte. Don Federico Gava, il parroco, dopo 9 anni se ne va, perché destinato ad altra comunità, nella bassa diocesi. «Nove anni sono passati velocemente – ha dichiarato in questi giorni - e sono purtroppo stati segnati dai problemi alla piazza: difficoltà che cominciavano quando sono arrivato e si concluderanno ora che me ne vado. L’indisponibilità della piazza e dei parcheggi ha creato notevoli disagi per la presenza alle celebrazioni: in nove anni ho celebrato soltanto tre matrimoni e siamo stati costretti a spostare anche certi funerali. In generale, il difficile accesso alla chiesa ha allontanato diverse persone, specialmente gli anziani, e la partecipazione quindi ne ha risentito».

CANTIERE A CARPESICA

Il sindaco Roberto Tonon fa sapere, intanto, che continuano i lavori alla scuola di Carpesica e a giorni dovrebbe essere terminato il muretto. Non solo, in zona Vendran sono in corso le asfaltature. —

Francesco Dal Mas

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