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Crateri sulla pista di atletica: niente più competizioni a Montebelluna

Il presidente della società sportiva: «I rattoppi sono inutili, bisogna rifarla» Il dem Quaggiotto: «Si lanci un appello alle imprese dello sportsystem»

MONTEBELLUNA. Crepe lungo tutto l'anello, bolle qua e là, vere e proprie buche soprattutto nel rettilineo dei 100 metri: queste le condizioni della pista di atletica di Montebelluna. Inutilizzabile per le gare. Tanto che le finali provinciali allievi, che dovevano tenersi in città il 16, sono emigrate nel nuovo impianto di San Biagio di Callalta.

Va interamente rifatta, perché lo strato in materiale sintetico si sta crepando e sollevando dappertutto. Servirebbero circa 400mila euro, ma l'ammi ...

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MONTEBELLUNA. Crepe lungo tutto l'anello, bolle qua e là, vere e proprie buche soprattutto nel rettilineo dei 100 metri: queste le condizioni della pista di atletica di Montebelluna. Inutilizzabile per le gare. Tanto che le finali provinciali allievi, che dovevano tenersi in città il 16, sono emigrate nel nuovo impianto di San Biagio di Callalta.

Va interamente rifatta, perché lo strato in materiale sintetico si sta crepando e sollevando dappertutto. Servirebbero circa 400mila euro, ma l'amministrazione comunale ha messo in bilancio solo 25mila euro per procedere a dei rattoppi.

«Inutili -dice il presidente dell'Atletica Montebelluna, Augusto Pellizzari- perché in poco tempo la pista tornerebbe nelle stesse condizioni». Nella patria dello sportsystem, dove le aziende mettono le scarpe a buona parte dei campioni del mondo, c'è un impianto da buttare. Utilizzato da una società che ha 50 anni di storia, più di 200 tesserati e un vivaio che sforna campioncini impegnati anche in questi giorni in competizioni nazionali. L'ultima manutenzione fatta risale a oltre dieci anni fa e i segni del tempo si vedono tutti. «E' inutilizzabile per le gare - prosegue il presidente Augusto Pellizzari - tanto che abbiamo dovuto far presente alla federazione provinciale la nostra impossibilità di organizzare gare, se lo dicessimo anche alla federazione regionale toglierebbero l'omologazione all'impianto. Questo è un impianto che può ospitare tutte le specialità, anche i 3000 siepi, anche il lancio del martello, è un vero peccato che sia ridotto in tali condizioni. Inizialmente l'amministrazione comunale aveva promesso almeno 40mila euro di interventi, dopo l'ultimo colloquio li ha ridotti a 25mila.

Ma quando abbiamo fatto un sopralluogo con i tecnici, la stessa ditta che dovrebbe eseguire i lavori ha detto che fare dei rattoppi non serve a niente, perché la pista va interamente rifatta». E così, proprio nel giorno della Festa di Sport, parte l'appello per trovare i finanziamenti necessari ad avere una pista di atletica degna di questo nome. «Vogliamo lanciare un appello per rifare la pista -dice il capogruppo del Pd, Davide Quaggiotto- La motivazione che dà l'amministrazione comunale è che non ci sono risorse, ma il Credito Sportivo ha pubblicato un bando che mette a disposizione 100 milioni di euro di mutui a tasso zero, val la pena di tentare, poi parte consistente dell'avanzo di amministrazione potrebbe essere destinato alla pista di atletica, sarebbe inoltre opportuno che l'amministrazione comunale invitasse le aziende dello sportsystem a contribuire con lo sport bonus, altrimenti che capitale mondiale dell'articolo sportivo siamo?».

E viene portato l'esempio di San Biagio di Callalta, dove sugli impianti sportivi si è investito e si sta investendo parecchio. «Abbiamo cominciato a investire nello sport 5 anni fa e ora abbiamo un nuovissimo impianto di atletica -spiega Alberto Cappelletto, sindaco di San Biagio- adesso abbiamo un finanziamento di mezzo milione di euro dal Coni per realizzare il ciclodromo. Le risorse si trovano e investire nello sport rende sia in termini sociali che turistici ed avere 2mila atleti a gareggiare crea un indotto economico importante».