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«Senza vigili e operai Comuni al collasso» Presti scrive al governo

Pochi dipendenti, il sindaco chiede di tornare ad assumere Protesta anche Povegliano: «Ci salveranno le fusioni»

ARCADE

Comuni alla canna del gas, zero possibilità di assumere: il sindaco di Arcade, Domenico Presti, scrive al ministro Bongiorno e al vicepremier Salvini interpretando l’umore di tutti i sindaci dell’area, costretti a fare i salti mortali - tra blocco delle assunzioni e spese crescenti - per garantire i servizi essenziali. Il collega Manzan, di Povegliano, guarda alle fusioni dei Comuni come unica soluzione. Presti ha messo nero su bianco i problemi che, da tempo, affliggono i municipi del ...

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ARCADE

Comuni alla canna del gas, zero possibilità di assumere: il sindaco di Arcade, Domenico Presti, scrive al ministro Bongiorno e al vicepremier Salvini interpretando l’umore di tutti i sindaci dell’area, costretti a fare i salti mortali - tra blocco delle assunzioni e spese crescenti - per garantire i servizi essenziali. Il collega Manzan, di Povegliano, guarda alle fusioni dei Comuni come unica soluzione. Presti ha messo nero su bianco i problemi che, da tempo, affliggono i municipi della zona, nella speranza che qualcosa - con il nuovo governo gialloverde - si muova.

assunzioni bloccate

Presti, per quanto fiducioso, non sembra convinto, anche a fronte delle dichiarazioni con cui il neo ministro alla pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, si è detta intenzionata ad assumere 450 mila nuovi dipendenti per i Ministeri. «La cosa mi lascia parecchio perplesso» è il commento del sindaco di Arcade, che scrive: «Negli ultimi anni noi sindaci abbiamo dovuto fare i conti con forti restrizioni in merito alle assunzioni, nonostante siano cresciute nel frattempo le competenze: da un lato limiti al turn over, dall'altro limiti di spesa». Ad Arcade ci sono appena 9 dipendenti a tempo indeterminato, con il rapporto dipendenti-popolazione fermo a quota 1 ogni 450 abitanti, anziché 1 a 150 come previsto invece da un decreto ministeriale per il triennio 2017-2019. «Siamo al collasso» aggiunge Presti, «senza donna delle pulizie, senza un vigile in pianta stabile, senza lo stradino: è un'emergenza costante che da un lato tamponiamo con le azioni di noi amministratori dall'altro con quelle dei volontari».

l’appello

Presti auspica una «modifica dell'attuale sistema delle assunzioni». E basta fare un paio di chilometri per giungere in un altro municipio, quello di Povegliano, guidato da Rino Manzan, per incappare nello stesso disagio. «L'organico è ridotto al 50%, abbiamo 16 dipendenti a tempo pieno» spiega Manzan, che rilancia sul tema fusioni. «È pura follia continuare da soli, non ce la facciamo più» aggiunge, «le fusioni sono necessarie, fondamentali, vanno equilibrate alla cultura dei paesi: certe piccole entità non hanno più senso di esistere sotto certi numeri». —

Alessandro Bozzi Valenti

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