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Caso Caldaie Sile Gli ex dipendenti in attesa dei soldi

Gli operai lamentano il mancato pagamento di alcune spettanze Nota positiva: il rilancio del marchio sta dando i suoi frutti

CASIER

Sul caso del “salvataggio” di Sile Caldaie: l’azienda guarda con fiducia alle ultime cruciali fasi del concordato in continuità, mentre gli ex dipendenti lamentano il mancato pagamento delle spettanze, in particolare la terza tranche della buonuscita prevista dall’accordo sindacale firmato a fine novembre con la Fiom Cgil. La crisi dello storico marchio guidato dalla famiglia Secco, con sede produttiva a Casier, fra pochi giorni dovrà affrontare un passaggio decisivo. Il 17 settembre ...

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CASIER

Sul caso del “salvataggio” di Sile Caldaie: l’azienda guarda con fiducia alle ultime cruciali fasi del concordato in continuità, mentre gli ex dipendenti lamentano il mancato pagamento delle spettanze, in particolare la terza tranche della buonuscita prevista dall’accordo sindacale firmato a fine novembre con la Fiom Cgil. La crisi dello storico marchio guidato dalla famiglia Secco, con sede produttiva a Casier, fra pochi giorni dovrà affrontare un passaggio decisivo. Il 17 settembre scadono i termini per i voti dei creditori sulla proposta di concordato. Il rilancio del marchio Sile Caldaie secondo l’azienda sta già dando i primi frutti. «In questi mesi» recita una nota ufficiale «l’importante lavoro di riorganizzazione strategica e produttiva svolto dal management ha già dato un esito positivo, ben oltre le aspettative, chiudendo il primo semestre 2018 in utile, con una situazione finanziaria positiva e con un portafoglio ordini consistente».

Per rendere possibile la procedura di concordato in continuità il livello occupazionale si è ridotto del 36%. Al salvataggio di 30 lavoratori fa da contraltare il licenziamento collettivo di 17 lavoratori, per i quali si è attivato un incentivo all’esodo rateizzato nel breve periodo. Che però non è più tanto breve. La tranche di aprile non è mai arrivata e risulta incagliata nella procedura concorsuale. Dall’azienda arrivano oggi rassicurazioni: «Pur comprendendo le legittime aspettative dei lavoratori in merito al pagamento di quanto dovuto, dovranno essere rispettate le disposizioni di legge secondo le interpretazioni del commissario, ed al proposito si evidenzia che la società già da tempo dispone della liquidità necessaria per onorare il pagamento di quanto dovuto». Per le ultime spettanze, dunque, è solo questione di tempo. —

M.M.

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