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Addio Marathon «Il Comune ci ha chiuso le porte in faccia»

L’aministratore Zanetti: «Andremo da un’altra parte» La rottura si è consumata sull’arrivo spostato al S. Artemio

TREVISO. La Treviso Marathon nel 2019 lascia la città. Ieri si è consumato il divorzio definitivo tra l’amministrazione comunale e gli organizzatori della corsa. «Per quest’anno chiudiamo», ha detto l’assessore allo Sport Silvia Nizzetto. «Avevano già deciso di mandarci via. Faremo la corsa da un’altra parte», le risponde Aldo Zanetti, amministratore della Marathon.

«Restiamo amici come prima», ha detto l’assessore Nizzetto dopo aver sostanzialmente comunicato il ben servito agli organizzator ...

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TREVISO. La Treviso Marathon nel 2019 lascia la città. Ieri si è consumato il divorzio definitivo tra l’amministrazione comunale e gli organizzatori della corsa. «Per quest’anno chiudiamo», ha detto l’assessore allo Sport Silvia Nizzetto. «Avevano già deciso di mandarci via. Faremo la corsa da un’altra parte», le risponde Aldo Zanetti, amministratore della Marathon.

«Restiamo amici come prima», ha detto l’assessore Nizzetto dopo aver sostanzialmente comunicato il ben servito agli organizzatori, scaricando però su di loro la responsabilità del divorzio. «Le condizioni non corrispondevano alle loro esigenze», ha aggiunto l’assessore, «la volontà di dialogare c’è stata ma ci è stato comunicato che se non c’era l’arrivo in centro non si chiudeva il cerchio. La conseguenza è che per quest’anno chiudiamo, vedremo per l’anno successivo». La risposta da parte degli organizzatori è arrivata a stretto giro di posta addossando le responsabilità in capo all’amministrazione comunale. «Se questi pensano di farmi perdere tempo si sbagliano di grosso», ha commentato Zanetti, «non ho notizie da parte dell’amministrazione comunale dallo scorso 31 agosto la verità è che avevano già deciso. Tutta questa vicenda è emblematica di come sono questi amministratori».

L’ultimo incontro risale a venerdì scorso. Nonostante tutte le problematiche organizzative sollevate da Zanetti le parti avevano deciso che si poteva comunque approfondire il tracciato che prevedeva l’arrivo e la partenza a Sant’Artemio con un passaggio per il centro. Poi c’erano state le dichiarazioni del sindaco Mario Conte che davano l’accordo per fatto nonostante molti particolari fossero ancora da mettere nero su bianco. Da allora non ci sono stati più contatti tra le parti tanto che martedì scorso Zanetti aveva mandato una lettera a Ca’ Sugana dicendo, in sostanza, che l’amministrazione lo costringeva a portare via la corsa dalla città. «Non abbiamo mai ricevuto una lamentela», ha aggiunto ieri il patron della corsa, «ma non sarà un problema. Porteremo la manifestazione da un’altra parte».

Quando era all'opposizione, nel 2017, Conte aveva depositato una mozione per chiedere a Manildo di riportare la Treviso Marathon in città, poiché il 2015 era stato l'anno dell'ultima edizione a Treviso: dalla 13esima, nel 2016, era infatti passata a Conegliano. E Manildo, quest'anno, prima di lasciare Ca' Sugana, era riuscito a riportarla a Treviso. Tutto bene? No, perché ora che il sindaco è lui, Mario Conte ha deciso di chiudere le porte del centro per l'edizione 2019. Una contraddizione che era stata sottolineata anche dall'amministratore della Marathon, Aldo Zanetti. «La Treviso Marathon è una manifestazione che porta il nome della città di Treviso e che nell'immaginario collettivo è legata alla città capoluogo e solo in subordine alla sua provincia. Ma soprattutto un evento di respiro internazionale che coinvolge centinaia di atleti. Per questo la dobbiamo riportare a Treviso e riparare i danni provocati dal Sindaco, la cui insensibilità ha fatto sì che la Treviso Marathon sia emigrata a Conegliano». Sono le parole con cui Conte, nel giugno 2017, capogruppo della Lega, si era rivolto alla maggioranza con la mozione depositata per impegnare la giunta «perché già dalla prossima edizione la Marathon torni a svolgersi a Treviso». —