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Accoglienza profughi cambiano le regole Serena ancora in proroga

Per volere del ministro Salvini cambiano le regole per la prima accoglienza profughi in Italia: la Nova Facility perde il bando, appena vinto, del centro di Cona, nel Veneziano. Ma la società...

Per volere del ministro Salvini cambiano le regole per la prima accoglienza profughi in Italia: la Nova Facility perde il bando, appena vinto, del centro di Cona, nel Veneziano. Ma la società trevigiana di Lorenzo Marinese si vede ora anche costretta ad aspettare forse un altro anno prima che venga riassegnato l’appalto del centro della Serena, fra Treviso e Casier. La gestione del centro di prima accoglienza per richiedenti asilo, all’ex caserma Serena, è insomma destinata a continuare in p ...

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Per volere del ministro Salvini cambiano le regole per la prima accoglienza profughi in Italia: la Nova Facility perde il bando, appena vinto, del centro di Cona, nel Veneziano. Ma la società trevigiana di Lorenzo Marinese si vede ora anche costretta ad aspettare forse un altro anno prima che venga riassegnato l’appalto del centro della Serena, fra Treviso e Casier. La gestione del centro di prima accoglienza per richiedenti asilo, all’ex caserma Serena, è insomma destinata a continuare in proroga anche per i prossimi mesi, sempre sotto la regia della Nova Facility, che già da mesi lo gestisce in proroga appunto in attesa del bando. Si rischia di arrivare alla primavera 2019, prima che venga assegnato il nuovo bando, contenente regole diverse da quelle seguite dalla prefettura di Treviso. La conferma viene dallo stesso prefetto di Treviso, Maria Rosaria Laganà: «Eravamo già da tempo in attesa delle nuove direttive sull’accoglienza ventilate dal Viminale. Per questo il nuovo bando era congelato. La circolare del Viminale ci deve ancora arrivare. Ma certo, se dovesse cambiare sostanzialmente le regole attuali, bisognerebbe rimettersi al lavoro per rifare il bando. E intanto si dovrà continuare con la gestione in proroga», sottolinea il prefetto Laganà, «Si spera che per primavera si possa assegnare l’appalto», per regolarizzare la situazione della Serena, che comunque sta registrando un progressiva diminuzione degli ospiti.

Ci sono voluti 10 mesi per preparare il bando da sedici milioni di euro per la gestione dei 789 richiedenti asilo all’hub di Cona. Un bando di gara articolato e appena vinto dalla Nova Facility, che ha sfilato la gestione all’Edeco. Ma la direttiva in arrivo dal Viminale stoppa tutto: il bando verrà revocato affinché ne venga fatto un altro con, pare, parametri ben diversi fissati appunto dalla circolare del ministero dell’Interno, anche se il ministro Salvini ha comunque detto che, il centro accoglienza di Cona, a breve dovrà comunque chiudere. La circolare è in arrivo in tutte le prefetture, contiene nuove regole nei bandi per l’accoglienza dei richiedenti asilo. Si abbasserebbero i parametri sotto il profilo dei servizi: come ha detto Salvini, i profughi dovranno costare meno allo Stato. Nell’attesa, tutti i bandi già assegnati vanno bloccati, anche quelli già assegnati ma il cui contratto non è ancora stato sottoscritto dalle prefetture, come nel caso di Cona. —

A.Z.

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