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West Nile, altri due ricoverati al Ca’ Foncello di Treviso

Uno residente a Istrana, l’altro a Roncade: sono fuori pericolo. Ancora in coma Castelfranco un ultraottantenne

ISTRANA. Due nuovi casi di West Nile all’ospdale Ca’ Foncello di Treviso. Si tratta di sessantanovenne di Roncade, ricoverato nel reparto di Medicina d’urgenza, e un settantasettenne di Istrana che, dopo essere stato curato nell’ospedale del capoluogo, è ora ricoverato al San Camillo a causa di altre patologie. Nessuno dei due è in pericolo di vita. Invece preoccupano ancora le condizioni di un ultraottantenne di Fonte, ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Castelfranco, i cui esami han ...

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ISTRANA. Due nuovi casi di West Nile all’ospdale Ca’ Foncello di Treviso. Si tratta di sessantanovenne di Roncade, ricoverato nel reparto di Medicina d’urgenza, e un settantasettenne di Istrana che, dopo essere stato curato nell’ospedale del capoluogo, è ora ricoverato al San Camillo a causa di altre patologie. Nessuno dei due è in pericolo di vita. Invece preoccupano ancora le condizioni di un ultraottantenne di Fonte, ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Castelfranco, i cui esami hanno confermato ieri essere stato colpito da encefalite da West Nile.

nuovi casi. Dunque sembra già essere arrivato il temuto picco d’autunno. Due nuovi casi sono stati curati al Ca’ Foncello. I due uomini sono stati colpiti dalla febbre del Nilo che sta continuando a mietere vittime tanto che, nei giorni scorsi, era stata anche colpita la prima vittima residente nel capoluogo. Le condizioni sia del 69enne che del 77enne non destano particolari preoccupazioni tra il personale medico, tanto che uno dei due è anche già stato dimesso. Il timore è che il virus sia mutato diventando più virulento e, quindi, più aggressivo (i decessi in Veneto, quest’anno, sono già nove). «Al momento è soltanto una delle ipotesi prese in considerazione, ma spiegherebbe bene perché quest’anno sia così aggressivo» ha spiegato Roberto Rigoli, direttore della Patologia clinica al Ca’ Foncello. A questo punto preoccupano le condizioni dell’ultraottantenne di Fonte ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Castelfranco, in condizioni critiche per encefalite. Ieri è infatti arrivata la conferma che a provocarla è stata proprio il virus West Nile. «Questo è il periodo più impegnativo», ha aggiunto il dottor Rigoli, «a settembre c’è il picco dei contagi, che potrebbe trascinarsi fino a ottobre nel caso le temperature non si abbassassero di molto. In questa stagione sta aumentando il numero di zanzare infette. Ci aspettiamo diversi altri casi».

meteo. Il clima delle ultime settimane, caldo e umido, ha infatti favorito la proliferazione delle zanzare e quindi dei contagi. È impossibile sapere oggi quanti cittadini della Marca saranno colpiti, ma saranno sempre casi contenuti. Ma comunque niente a che vedere con il contagio delle normali influenze. Ad oggi sono 12 i casi di West Nile registrati nell’Usl di Marca negli ultimi quattro mesi.

le contromisure. L’emergenza West Nile porta disinfestazione e prescrizioni che, se non osservate, possono provocare multe ai privati cittadini dai 25 ai 500 euro. Attenzione dunque: verrà sanzionata anche l’incuria involontaria e non sarà necessario che il Comune comunichi a ogni singolo cittadino ciò che deve fare per evitare il proliferare della zanzara che in questi giorni sta provocando febbri, cefalee e nei casi più gravi (anziani, specie se malati cronici) addirittura morti.