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Gli alpini alle Penne Mozze per celebrare il Centenario

Sono attese oltre mille penne nere e decine di sindaci da tutta la provincia Sarà posata una nuova stele in omaggio ai Caduti. Il ricordo di Renato Sartor

CISON

“Pellegrini” con la penna nera provenienti da tutta Italia per il 47esimo Raduno al Bosco delle Penne Mozze, oggi, in fondo alla Valle di San Daniele. È un memoriale unico, in Italia, onorato dagli alpini ma non solo; è composto di 2407 steli in ferro battuto con i nomi dei caduti alpini di tutte le guerre e in servizio. La cerimonia commemorativa, che inizia alle 10, è organizzata dal Comitato del Bosco, dall'associazione delle Penne Mozze (l'As.Pe.M.) e dalle quattro sezioni Ana della ...

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CISON

“Pellegrini” con la penna nera provenienti da tutta Italia per il 47esimo Raduno al Bosco delle Penne Mozze, oggi, in fondo alla Valle di San Daniele. È un memoriale unico, in Italia, onorato dagli alpini ma non solo; è composto di 2407 steli in ferro battuto con i nomi dei caduti alpini di tutte le guerre e in servizio. La cerimonia commemorativa, che inizia alle 10, è organizzata dal Comitato del Bosco, dall'associazione delle Penne Mozze (l'As.Pe.M.) e dalle quattro sezioni Ana della Provincia, Treviso, Vittorio Veneto, Conegliano e Valdobbiadene.

L’ORAZIONE DEL PRESIDENTE

Sarà presente Sebastiano Favero, presidente nazionale dell’Ana, che terrà un’attesa orazione; attesa perché Sebastiano Favero solleciterà di nuovo e con forza la leva obbligatoria, ma non militare. Dopo il vescovo diocesano monsignor Corrado Pizziolo, sarà presente quest’anno un altro prelato, l'arcivescovo di Loreto e della Basilica del Sant'Antonio di Padova, il sarmedese monsignor Fabio Dal Cin.

L’ARCIVESCOVO ORIGINARIO DI SARMEDE

Ancora una volta sarà il Coro Ana di Vittorio Veneto ad accompagnare l’evento. È prevista la posa di una ulteriore stele, ma si saprà solo all'ultimo momento. Sarà ricordato, fra gli altri, l’alpino Renato Sartor, di Conegliano, recentemente scomparso, che ai raduni non era mai mancato, una figura conosciutissima e stimata. Il presidente dell'Aspem Claudio Trampetti dice di essere in attesa di almeno 1500 alpini. Sarà presente la banda di Cison.

INVITATI TUTTI I SINDAACI

Sono stati invitati tutti i sindaci della provincia, in testa Cristina Pin di Cison di Valmarino. La cerimonia inizierà con la deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti. La valle sarà letteralmente presa d’assalto, pacificamente, dal gruppi alpini che installeranno i loro stand. Quello del Bosco delle Penne Mozze è sostanzialmente l'ultimo evento del Centenario della Grande Guerra e per questo è molto atteso dal popopolo degli alpini. L’idea del Bosco delle Penne Mozze, che raccoglie i caduti durante le guerre del '900, nacque nel 1968 dalla mente di Mario Altarui ed i lavori terminarono nel 1972 in occasione del centenario della fondazione degli Alpini. Il memoriale si presenta al visitatore con gli stemmi delle sei Divisioni Alpine italiane (Cuneense, Taurinense, Pusteria, Julia, Alpi Graie e Tridentina) e tre penne mozze che indicano la vita spezzata di questi uomini.

I SENTIERI VERSO LA STELE

Una volta entrati nel bosco, si possono seguire i diversi sentieri che conducono alle stele, opere dello scultore Simon Benetton, in cui sono riportati il nome, le date di nascita e di morte, la Divisione di cui fece parte e il motivo del decesso. Ogni anno il Bosco delle Penne Mozze si è arricchito di nuove stele e monumenti. —

Diego Bortolotto

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