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Camionista ubriaco fermato al casello di Treviso Nord

Sottoposto ad accertamento alcolemico evidenziava alla prima prova un tasso di alcol nel sangue di ben 1,44 g/l e, alla seconda prova, addirittura di 1,54 g/l

TREVISO. Ieri mattina alle 09, al casello di Treviso Nord della A27 una pattuglia della polizia stradale ha fermato un mezzo pesante  che teneva un’andatura piuttosto irregolare alla guida.
 
Il conducente, quarantaseienne di Conegliano, appariva immediatamente alterato agli operatori che riscontravano subito un forte odore alcolico provenire prima dalla cabina del camion e poi dallo stesso conducente.
 
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TREVISO. Ieri mattina alle 09, al casello di Treviso Nord della A27 una pattuglia della polizia stradale ha fermato un mezzo pesante  che teneva un’andatura piuttosto irregolare alla guida.
 
Il conducente, quarantaseienne di Conegliano, appariva immediatamente alterato agli operatori che riscontravano subito un forte odore alcolico provenire prima dalla cabina del camion e poi dallo stesso conducente.
 
Sottoposto ad accertamento alcolemico evidenziava alla prima prova un tasso di alcol nel sangue di ben 1,44 g/l e, alla seconda prova, addirittura di 1,54 g/l, il cui valore in netto aumento in poco tempo, come noto, evidenzia una assunzione avvenuta poco prima.
 
Proseguendo il controllo è emerso che lo stesso era già incorso nel 2009 e nel 2012 in sanzioni penali per guida in stato di ebrezza (quindi con tassi alcolemici superiori a 0,8 g/l).
 
Il conducente rischia ora sanzioni penali fino a 9 mesi di arresto e 5.000 euro di ammenda oltre alla sospensione della patente di guida (immediatamente ritirata dagli operatori) per 1 anno.
 
Il mezzo pesante, carico con oltre 30 tonnellate di merce di vario tipo trasportato per conto di una nota ditta di trasporti della Marca, era destinato a Bergamo, con le immaginabili tragiche conseguenze che avrebbe potuto avere un viaggio così lungo effettuato con quel mezzo in quelle condizioni e che l’abilità del personale di Vittorio Veneto ha certamente scongiurato.
 
Nell’ambito dello stesso servizio, gli uomini della Polizia Stradale hanno proseguito i controlli nei confronti di altri 8 mezzi pesanti contestando altre 18 violazioni al codice della strada per anomalie relative allo stato d’uso dei camion.
 
L’attività di controllo sul traffico pesante della Polizia Stradale di Treviso continua assiduamente soprattutto dopo i fatti di Bologna, non a caso, infatti, nei giorni scorsi personale del Distaccamento di Castelfranco Veneto e del Reparto di Treviso specializzati nella materia del controllo al trasporto merci, nell’ambito di mirati servizi di controllo notturno finalizzati al rispetto della normativa nazionale ed internazionale di settore, ha individuato 6 alterazioni dei dispositivi elettronici di registrazione dei tempi di guida e riposo.
 
In particolare in un caso si è trattato della consueta calamita apposta sul bulbo del cambio del veicolo, mentre in altri due casi si è trattato di ben più sofisticati strumenti elettronici di interazione abusiva con il cronotachigrafo azionati manualmente dalla cabina di guida con appositi telecomandi apparentemente identici a quelli che tutti noi possediamo per azionare il cancello elettrico di casa e, dunque, molto complicati da individuare.
 
Proprio per la potenziale gravità dell’infrazione, le citate alterazioni hanno comportato per i conducenti sanzioni pecuniarie per quasi 2 mila euro ciascuno oltre alla sospensione della patente (immediatamente ritirata) fino a 3 mesi.