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Pinscher sbranati a Fontanelle, parte la denuncia Dan: «Ora basta»

Il sindaco: «L’altra volta il fatto non era stato fatto seguire  da querela, questa volta è diverso e non lasceremo  che accada un’altra volta»

FONTANELLE. È stato denunciato il padrone dei tre american bully che lunedì sera hanno azzannato e ucciso due pinscher nel pieno centro di Fontanelle. Il proprietario dei cani morti ha sporto querela per lo shock subito dalle donne che li stavano portando a passeggio al momento dell’attacco.

Quello di lunedì è il secondo caso simile che succede in poco più di un anno. I protagonisti sono gli stessi cani, che anche lo scorso marzo avevano ammazzato un pinscher.

Questa circostanza ha fatto arrab ...

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FONTANELLE. È stato denunciato il padrone dei tre american bully che lunedì sera hanno azzannato e ucciso due pinscher nel pieno centro di Fontanelle. Il proprietario dei cani morti ha sporto querela per lo shock subito dalle donne che li stavano portando a passeggio al momento dell’attacco.

Quello di lunedì è il secondo caso simile che succede in poco più di un anno. I protagonisti sono gli stessi cani, che anche lo scorso marzo avevano ammazzato un pinscher.

Questa circostanza ha fatto arrabbiare ancora di più i fontanellesi, che la stessa sera di lunedì si sono radunati in una cinquantina nel luogo dove si è consumata la lotta fra i cinque cani. Tutti chiedevano un intervento deciso da parte del Comune e dei carabinieri. Il sindaco Ezio Dan sembra intenzionato a fare il possibile per mandare via quei cani da Fontanelle: «Con la denuncia fatta stamattina potremo eventualmente prendere provvedimenti», dichiara il primo cittadino, che poi dice di capire benissimo la paura espressa da alcuni cittadini: «Avrei paura anch’io di quei cani, non si può sapere quale reazione possano avere nei confronti di una persona in momenti simili. Il padrone deve essere in grado di gestire i propri animali: è come se avesse una pistola. Si tratta di una situazione da tenere sotto osservazione: la nostra priorità è quella di difendere i nostri cittadini. Si dice che non ci sia il due senza il tre. Ecco, la terza volta io non voglio vederla». E ai cittadini che lamentavano come all’episodio di marzo non fosse seguita alcuna azione da parte delle autorità, Dan risponde così: «L’altra volta il fatto non era stato denunciato alle autorità. In questo caso è ben diverso».