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Spresiano: rubano l’auto e si schiantano poi aggrediscono il carrozziere

Il racconto: «Mi hanno colpito con un pugno quando ho chiesto di pagare» Dopo la violenza i tre occupanti sono scomparsi nel nulla. Indagano i carabinieri

SPRESIANO. Rubano un’auto, si schiantano, chiamano il carrozziere e al momento di saldare il conto lo picchiano. Per poi scappare con l’auto che il meccanico aveva appena rimesso in sesto. Sull’episodio, andato in scena venerdì notte in via Gorizia a Spresiano, a due passi dalla Pontebbana, indagano i carabinieri, che hanno già ritrovato l’auto rubata e sono sulle tracce dei fuggitivi. Per il carrozziere, un dipendente della Zorzi di Carbonera e Silea, tanto spavento e alcune botte da smalti ...

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SPRESIANO. Rubano un’auto, si schiantano, chiamano il carrozziere e al momento di saldare il conto lo picchiano. Per poi scappare con l’auto che il meccanico aveva appena rimesso in sesto. Sull’episodio, andato in scena venerdì notte in via Gorizia a Spresiano, a due passi dalla Pontebbana, indagano i carabinieri, che hanno già ritrovato l’auto rubata e sono sulle tracce dei fuggitivi. Per il carrozziere, un dipendente della Zorzi di Carbonera e Silea, tanto spavento e alcune botte da smaltire nel giro di qualche giorno: «Ho avuto paura» ha detto ai titolari quando ha spiegato l’accaduto.

l’incidente La sua serata, venerdì, inizia come tante altre: con una telefonata di soccorso da parte di un automobilista finito fuori strada. Intervento di routine, per nulla problematico, visto che si tratta di un’uscita autonoma in un fosso ai lati di via Gorizia, senza feriti e con il mezzo solo parzialmente danneggiato. È circa l’una di notte quando il carro attrezzi della Zorzi arriva a Spresiano. Ad attenderlo ci sono tre persone. Giovani, con accento sudamericano. L’auto - una Skoda - è nel fosso, l’intervento di recupero dura pochi minuti e torna in carreggiata, può ripartire senza problemi. Il carrozziere chiede agli occupanti di saldare le spese per il recupero, loro rispondono di non avere soldi contanti. E di non avere nemmeno la patente, né altri documenti per la fatturazione dell’intervento. Accendono il motore e il loro soccorritore, perplesso, tenta un’ultima volta di non lasciarli andare senza pagare.

L’aggressione Secondo il racconto dell’uomo, è a questo punto che uno dei tre lo colpisce con un pugno in pieno viso, facendolo barcollare. Il gruppetto accelera e sparisce nel nulla, la vittima prende il cellulare e chiama i carabinieri, che non perdono tempo e si gettano all’inseguimento della Skoda, di cui è riuscito a vedere il numero di targa. Gli uomini dell’Arma riescono, poco dopo, a rintracciare l’auto, abbandonata in una strada secondaria sempre all’interno del territorio comunale di Ponzano. Dei tre occupanti, però, nessuna traccia. Dopo l’aggressione hanno deciso di darsi alla macchia, contando forse sull’aiuto di qualche complice. I carabinieri, infine, dopo un rapido controllo scoprono che si tratta di un mezzo rubato.

«Il nostro collaboratore è ancora sconvolto» spiega Andrea Zorzi, titolare della carrozzeria, «ricorda solo che gli aggressori erano giovanissimi, e sicuramente stranieri. Sta diventando pericoloso anche fare un lavoro come questo: non sappiamo mai chi si incontra di notte, ci era già capitato di fare la conoscenza di soggetti “strani”, ma un’esperienza del genere mai».