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Cornuda, danni da maltempo: nuova segnalazione entro fine agosto

A privati e imprese di Cornuda, Pederobba, Maser Crocetta, Caerano e Monfumo: la Regione chiede una relazione dettagliata 

CORNUDA. C’è da fare la seconda segnalazione da parte di chi ha subito danni dal nubifragio abbattutosi sulla Pedemontana la sera del 16 luglio. Interessati sono i comuni di Cornuda, Pederobba, Maser, Crocetta, Caerano e Monfumo.

La prima segnalazione sommaria è già stata inviata in Regione quantificando i danni complessivi tra patrimonio pubblico e proprietà private attorno al milione di euro. Adesso la Regione chiede una relazione dettagliata, che non dà però diritto automaticamente a contr ...

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CORNUDA. C’è da fare la seconda segnalazione da parte di chi ha subito danni dal nubifragio abbattutosi sulla Pedemontana la sera del 16 luglio. Interessati sono i comuni di Cornuda, Pederobba, Maser, Crocetta, Caerano e Monfumo.

La prima segnalazione sommaria è già stata inviata in Regione quantificando i danni complessivi tra patrimonio pubblico e proprietà private attorno al milione di euro. Adesso la Regione chiede una relazione dettagliata, che non dà però diritto automaticamente a contributi. Scadenza variabile, dal momento che Cornuda ad esempio l’ha fissata a mezzogiorno di sabato 25 agosto, mentre Pederobba l’ha messa a domenica 26 agosto, ma, visto che può essere mandata per posta elettronica, questa funziona anche nei giorni festivi.

Due sono le schede predisposte dalla Regione: una per le imprese e una per i privati. Vanno presentate nei rispettivi Comuni che provvederanno poi a inviarle a Venezia. Hanno parti uguali, quelle che riguardano i dati dei proprietari e le caratteristiche dell’immobile danneggiato. Per le imprese i danni possono interessare le strutture portanti, gli impianti, le finiture, i serramenti, ma anche il fabbisogno per il ripristino di macchinari e attrezzature e quello di acquisto di scorte di materie prime e semilavorati distrutti dall’evento atmosferico.

Potranno allegare una perizia asseverata che definisca il nesso causale tra evento atmosferico e danni subiti. Diversa la situazione per i privati: oggetto di eventuali rimborsi sono i danni alle strutture portanti, agli impianti, alle finiture, ai serramenti, ad auto e moto, ma non a mobili, elettrodomestici, utensili vari che erano negli scantinati finiti sotto acqua e sono rimasti danneggiati. Agli uni e agli altri è richiesto se sono in possesso di assicurazione contro tali danni e quindi quanto del danno può essere rimborsato dall’assicurazione.