Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Anziani coniugi operati al cuore in contemporanea «Ci diamo forza»

Domenico e Maria Luigia ricoverati insieme al Ca’ Foncello «È come stare in ferie, non accadeva da moltissimi anni»



Domenico e Maria Luigia hanno mantenuto quella promessa che si erano fatti cinquantacinque anni fa di fronte al prete nella chiesa di Colle Umberto: «Nella salute e nella malattia». E così da poco più di ventiquattrore questa coppia originaria di San Fior, 81 anni lui e 79 lei, condivide la stessa stanza d’ospedale al Ca’ Foncello dopo essere stati entrambi operati per la stessa patologia cardiaca. «È come stare in ferie. E non accadeva da moltissimi anni», dice con un sorriso Domenico Gava, ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter



Domenico e Maria Luigia hanno mantenuto quella promessa che si erano fatti cinquantacinque anni fa di fronte al prete nella chiesa di Colle Umberto: «Nella salute e nella malattia». E così da poco più di ventiquattrore questa coppia originaria di San Fior, 81 anni lui e 79 lei, condivide la stessa stanza d’ospedale al Ca’ Foncello dopo essere stati entrambi operati per la stessa patologia cardiaca. «È come stare in ferie. E non accadeva da moltissimi anni», dice con un sorriso Domenico Gava, operaio per 38 anni in fonderia alla Zanussi, prendendo la mano della moglie Maria Luigia Zanette.



Lo scorso luglio la coppia si era rivolta al reparto trevigiano di cardiochirurgia, diretto dal dottor Giuseppe Minniti, per alcuni disturbi al cuore «Curiosamente», spiega il medico, «erano affetti dalla stessa patologia, prolasso mitralico con rigurgito severo, di uguale rilevanza clinica». Si è quindi deciso di sottoporre i coniugi al medesimo intervento per la riparazione della valvola mitralica e, soprattutto, negli stessi tempi. Un’occasione decisamente originale che ha richiesto di organizzare il tutto sostenendo l’equilibrio di coppia dei due anziani e favorendo i familiari, chiamati a una doppia assistenza. «Nei tempi utili», sottolinea il dottor Minniti, «abbiamo programmato tutti gli esami preparatori a Conegliano, di seguito il ricovero a Treviso in una stanza a due letti con bagno tutta per loro. Abbiamo fissato l'intervento per entrambi nello stesso giorno, uno di seguito all'altro. Le operazioni si sono concluse con successo. Dopo il necessario breve periodo in terapia intensiva, sono ritornati nella loro camera doppia e a giorni potranno iniziare la riabilitazione. Siamo soddisfatti per il successo clinico ma anche per quello umano. Sono una bellissima coppia, tanto legata; sarebbe stato un errore non mantenere il più possibile il loro equilibrio e il loro affiatamento».



«È un’occasione per stare insieme e farci compagnia», racconta Domenico che è stato sottoposto ad intervento lo scorso 31 luglio e che ieri era già in grande forma.«È proprio come fossimo in ferie con la differenza che qui lei non comanda e quindi siamo tutti più tranquilli». A stare vicino alla coppia, che nelle prossime ore sarà trasferita all’ospedale di Motta di Livenza per la riabilitazione, ci sono i figli Loris e Patrizia. Anche per loro è un sollievo saperli insieme a darsi forza l’un l’altro: «Si guardano a vicenda così anche per noi c’è più serenità». Domenico e Maria Luigia ricordano poi di quando andavano a ballare la sera: «Ora che abbiamo il cuore messo nuovamente a posto potremo farlo di nuovo. Il nostro segreto per esserci ripresi così rapidamente dall’intervento? Aver lavorato il giusto, esserci sempre divertiti e non esserci mai arrabbiati». Ora sarà molto importante la riabilitazione che verrà fatta all’ospedale di Motta di Livenza. Quello che è certo è che l’anziana coppia è stata adottata da tutto il reparto. «Per un medico è una grande soddisfazione non solo che gli interventi siano perfettamente riusciti, ma anche vedere i pazienti con questo buonumore contagioso». Per il direttore generale dell'Azienda Uls 2 Francesco Benazzi «l'eccellenza clinica è stata sostenuta da un'eccezionale capacità di andare incontro ai pazienti ed alla loro famiglia: questa è vera umanizzazione». —