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Ha un infarto in casa, salvato dai medici della corsa ciclistica

Malore in piscina, la moglie corre a chiedere aiuto in strada. L’uomo tenuto in vita dalla dottoressa che seguiva la gara

NERVESA. Miracolato dal passaggio della corsa ciclistica: colpito da un infarto durante una festa in piscina nella sua villa sul Montello, un uomo di 51 anni è stato soccorso e salvato dalla dottoressa di una delle due ambulanze al seguito della gara, di passaggio proprio lungo quella strada. Provvidenziale la prontezza d’animo della moglie che, dopo l’infarto che ha colpito il marito, è corsa in strada a fermare le moto che facevano da apripista al passaggio dei ciclisti: da lì il messaggio ...

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NERVESA. Miracolato dal passaggio della corsa ciclistica: colpito da un infarto durante una festa in piscina nella sua villa sul Montello, un uomo di 51 anni è stato soccorso e salvato dalla dottoressa di una delle due ambulanze al seguito della gara, di passaggio proprio lungo quella strada. Provvidenziale la prontezza d’animo della moglie che, dopo l’infarto che ha colpito il marito, è corsa in strada a fermare le moto che facevano da apripista al passaggio dei ciclisti: da lì il messaggio via radiotrasmittente all’ambulanza e gli immediati soccorsi all’uomo colpito da infarto.

L’episodio è accaduto ieri pomeriggio attorno alle 16 nella zona dell’ossario sulla dorsale del Montello, la “panoramica”. Sono stati attimi drammatici: si sono resi necessari – secondo i testimoni – l’utilizzo del defibrillatore e un’iniezione di adrenalina per dare la “scossa” al cuore dell’uomo, che è stato poi trasportato in ospedale a Treviso dall’elicottero del Suem 118, intervenuto in supporto del personale medico che seguiva la gara.

Il ciclismo gli ha salvato la vita, non c’è che dire: dover aspettare un’ambulanza dall’ospedale o l’elicottero da Treviso gli poteva costare la vita. L’uomo deve ringraziare anche l’intuizione della moglie: la donna sapeva del passaggio ripetuto dei ciclisti in un circuito tra Arcade e il Montello, con salite lungo la presa V (era in corso una gara under 23, il trofeo “Pavan”), ed è quindi corsa in strada chiedendo aiuto. Dalle moto apripista, fermate al grido di «aiuto, mio marito sta male», la richiesta di soccorsi è immediatamente rimbalzata alle due ambulanze a seguito della gara. La più vicina era quella con a bordo una dottoressa: immediati i soccorsi all’uomo, definito «in stato critico» dopo un infarto. Pare che l’uomo si trovasse in piscina e sia stato colpito da un malore dovuto a una congestione. La dottoressa è intervenuta con defibrillatore e adrenalina, secondo i testimoni, per cercare di fargli passare la fase critica. C’è riuscita. Pochi minuti dopo è arrivato l’elicottero del Suem 118 di Treviso e l’uomo è stato portato al Ca’ Foncello.

Un sospiro di sollievo e una grande gioia anche per gli organizzatori della corsa, come hanno sottolineato Giorgio dal Bò, presidente provinciale della Federazione ciclistica italiana, e Moreno Zonta, uno degli organizzatori del 34° gran premio ciclistico di Arcade di ieri. Doveva essere “solo” una bella giornata di sport, alla fine ha salvato una vita. —