Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Don Giuseppe si ritira dopo 59 anni di servizio

CIMADOLMOÈ arrivato ad agosto 2011 nelle parrocchie di Cimadolmo e San Michele come collaboratore pastorale. Dopo 59 anni di sacerdozio, lascerà le due comunità per ritirarsi nella Casa del Clero di...

CIMADOLMO

È arrivato ad agosto 2011 nelle parrocchie di Cimadolmo e San Michele come collaboratore pastorale. Dopo 59 anni di sacerdozio, lascerà le due comunità per ritirarsi nella Casa del Clero di Treviso. Don Giuseppe Geremia, 84 anni, sta salutando i parrocchiani con le celebrazioni liturgiche che ha presieduto prima a Stabiuzzo, poi San Michele. Oggi si congeda anche da Cimadolmo con la messa delle 10.30. È giunto in aiuto all’allora parroco don Fabio Baracco e quindi dell’attuale don A ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

CIMADOLMO

È arrivato ad agosto 2011 nelle parrocchie di Cimadolmo e San Michele come collaboratore pastorale. Dopo 59 anni di sacerdozio, lascerà le due comunità per ritirarsi nella Casa del Clero di Treviso. Don Giuseppe Geremia, 84 anni, sta salutando i parrocchiani con le celebrazioni liturgiche che ha presieduto prima a Stabiuzzo, poi San Michele. Oggi si congeda anche da Cimadolmo con la messa delle 10.30. È giunto in aiuto all’allora parroco don Fabio Baracco e quindi dell’attuale don Abramo Pietrobon. La sua è stata una presenza discreta, alternandosi nelle celebrazioni con l’altro collaboratore pastorale, don Rino Giacomazzi. Prima, era stato parroco per 31 anni a Salgareda. Nato a Camposampiero il 21 aprile 1934, fu ordinato sacerdote il 19 settembre 1959 e poi fu cappellano a Sant’Angelo di Treviso, San Donà di Piave, Camposampiero, Montebelluna e Arcade. In quasi sessant’anni di sacerdozio è sempre stato molto vicino ai più sfortunati, collaborando attivamente col Comitato dei diritti dei malati di cui è stato presidente. È stato impegnato anche con altri sodalizi, quali l’Associazione dei familiari dei malati mentali, gli Alcolisti Anonimi e si è attivato nell’accoglienza agli immigrati. —

Alessandro Viezzer