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Lo cercavano da due mesi Arrestato al Mc Donald’s

Daniele Cari, giostraio latitante, in manette: è accusato di diversi furti e rapine Con lui anche Melissa Montegrini: aveva appena fatto un furto ad Altivole

CASTELFRANCO

Lo stavano braccando da due mesi, ma era sempre riuscito a sfuggire ai carabinieri. Lo hanno bloccato mercoledì mattina al McDonald’s di Cornuda, appena un'ora dopo un furto che aveva compiuto con una compliceai danni di un vivaista di Altivole, che neanche si era accorto ancora dell'ammanco, circa seicento euro in contanti.

Le porte del carcere di Treviso si sono aperte ieri per Daniele Cari, un giostraio trentenne con una sfilza di reati a suo carico, tra cui furti e rapine. Co ...

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CASTELFRANCO

Lo stavano braccando da due mesi, ma era sempre riuscito a sfuggire ai carabinieri. Lo hanno bloccato mercoledì mattina al McDonald’s di Cornuda, appena un'ora dopo un furto che aveva compiuto con una compliceai danni di un vivaista di Altivole, che neanche si era accorto ancora dell'ammanco, circa seicento euro in contanti.

Le porte del carcere di Treviso si sono aperte ieri per Daniele Cari, un giostraio trentenne con una sfilza di reati a suo carico, tra cui furti e rapine. Con lui è finita in manette anche la bassanese Melissa Montenegrini, 42 anni.

L'operazione è avvenuta dopo che la sua auto, una Clio, era stata intercettata dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Castelfranco mentre transitava nel territorio dopo essere partita, a quanto pare, dal Padovano. Fondamentale il sistema di videosorveglianza del comune che ne ha intercettato la targa. Gli uomini al comando del capitano Alessandro Albiero hanno iniziato a monitorarne i movimenti fino a quando è arrivata a Cornuda.

L'uomo insieme alla compagna è sceso dall'auto ed è entrato nel fast food. Erano le 11, il locale era ancora vuoto, a parte il personale di servizio. In pochi istanti una decina di carabinieri in borghese ha fatto irruzione nel locale, immobilizzando Cari a terra. L'uomo era armato con un coltello a serramanico. Su di lui pendevano due ordinanze di custodia cautelare emesse dalla procura di Padova e Vicenza. Ma poi la sua fedina penale si è arricchita di un reato in più.

La perquisizione della 42enne ha fatto scoprire nascosti in un calzino ben 600 euro: nel loro percorso verso Cornuda, appena un'ora prima, si erano fermati in un vivaio d Altivole lungo la SR 667. È qui, probabilmente approfittando della distrazione dei titolari, si erano impossessati dell'intero contenuto della cassa. Sono stati i carabinieri ad avvisarli di quanto era avvenuto, loro neppure se ne erano accorti.

Ieri mattina la convalida dell'arresto e la disposizione per entrambi della custodia cautelare in carcere in attesa del processo. —