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Danni per un milione di euro Cornuda il paese più colpito

Completata la prima conta nei sei comuni interessati dalla bomba d’acqua C’è tempo fino al 31 agosto per la documentazione da mandare in Regione

CORNUDA.

Superano il milione di euro i danni provocati dal nubifragio del 16 luglio che ha colpito i comuni di Cornuda, Monfumo, Maser, Pederobba e in misura minore anche Crocetta e Caerano. Danni soprattutto alle abitazioni private, ritrovatesi con scantinati sott’acqua, ma anche ad attività produttive e al patrimonio comunale. Scadeva giovedì scorso il termine per presentare il modulo con una prima stima dei danni nei rispettivi municipi, ieri i resoconti sono stati mandati in Regione e su ...

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CORNUDA.

Superano il milione di euro i danni provocati dal nubifragio del 16 luglio che ha colpito i comuni di Cornuda, Monfumo, Maser, Pederobba e in misura minore anche Crocetta e Caerano. Danni soprattutto alle abitazioni private, ritrovatesi con scantinati sott’acqua, ma anche ad attività produttive e al patrimonio comunale. Scadeva giovedì scorso il termine per presentare il modulo con una prima stima dei danni nei rispettivi municipi, ieri i resoconti sono stati mandati in Regione e successivamente arriveranno le istruzioni per quantificare e corredare con fatture e stime i danni subiti. Danni che interessano centrali termiche, mobilio, attrezzature collocate nei seminterrati, ma in un caso anche una collezione di oggetti preziosi tanto che in quel caso il danno è stato calcolato in 80 mila euro.

«Nelle prossime settimane», spiega il sindaco di Cornuda Claudio Sartor, «i privati e le ditte dovranno riformulare le loro segnalazione in forma più puntuale e specifica, in base alla modulistica predisposta dalla Regione Veneto. Gli uffici comunali dovranno raccogliere il tutto e spedire i nuovi dati entro il 31 agosto».



È stato il comune che ha subito i danni più rilevanti, dislocati in due zone: in centro e nel borgo di Villaraspa. Due erano stati i torrenti esondati: il Ru Bianco e il Nasson. In municipio sono arrivate 17 segnalazioni da privati e 6 da attività produttive. I danni sono stati quantificati in 407 mila euro a cui si aggiungono 20 mila euro di danni al patrimonio pubblico. Due sono stati i casi più eclatanti: le Autofficine Zavarise che hanno subito danni ingentissimi e una abitazione a Villaraspa in cui lìacqua è arrivata fino al soffitto del seminterrato.



Segnalazioni in numero simile a quelle di Cornuda, ma danni inferiori. Sono infatti pervenute 16 segnalazioni da privati e 7 da attività produttive. La quantificazione da parte dei privati ammonta a poco più di 154 mila euro, mentre i danni indicati dalle attività produttive sono stati di quasi 24 mila euro. A Maser era crollato anche un tratto del muro di cinta della palladiana Villa Barbaro. Nel caso del muro di cinta della villa, il danno è stato calcolato in 16 mila euro. «Ci sono poi da aggiungere», dice la vicesindaca Claudia Benedos, «i danni al patrimonio comunale e le relative spese, che abbiamo calcolato in 35 mila euro». In pratica il ripristino delle strade dove sono venute giù delle piccole frane, la pulizia dei fossi ecc. A Maser quindi danni per 213 mila euro.



Lì è stata colpita la frazione di Levada sempre dall’esondazione del Nasson. «I danni sono stati quantificati in 200 mila euro», spiega il sindaco Marco Turato, «50mila dei quali sono relativi al patrimonio comunale. Una decina le abitazioni che hanno subito allagamenti».



«Dai privati ci sono giunte 5 segnalazioni», dice il sindaco Massimo Ferrari, «per avere una stima precisa attendiamo la compilazione della documentazione che ci viene chiesta ora dalla Regione perché non siamo ancora in grado di definire con precisione i costi di ripristino».

Danni limitati negli altri due comuni che rientravano nella fascia colpita la sera del 16 luglio dalla bomba d'acqua: Caerano e Crocetta. —