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Due operai morti nel Passante a Preganziol: assolti i vertici Cav e De Zottis

Chiuso il processo per il gravissimo incidente avvenuto a Scaltenigo quattro anni fa. Unico colpevole l’autista del Tir che travolse due uomini mentre sfalciavano l’erba

PREGANZIOL. C’è un unico colpevole per la morte degli operai trevigiani Francesco Villacci, 28 anni di San Bartolomeo di Breda, e Mauro Camerotto, 47 anni di Varago di Maserada, travolti quattro anni fa da un camion mentre erano impegnati nello sfalcio dell’erba lungo il Passante autostradale.

L’unico colpevole è il camionista milanese Giuseppe Cavaliere, che aveva sbandato ed era piombato sul Ford Transit che chiudeva il cantiere mobile, innescando la carambola mortale. Per lui la cosa si er ...

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PREGANZIOL. C’è un unico colpevole per la morte degli operai trevigiani Francesco Villacci, 28 anni di San Bartolomeo di Breda, e Mauro Camerotto, 47 anni di Varago di Maserada, travolti quattro anni fa da un camion mentre erano impegnati nello sfalcio dell’erba lungo il Passante autostradale.

L’unico colpevole è il camionista milanese Giuseppe Cavaliere, che aveva sbandato ed era piombato sul Ford Transit che chiudeva il cantiere mobile, innescando la carambola mortale. Per lui la cosa si era già risolta: l’autotrasportatore aveva già patteggiato 1 anno e 4 mesi, uscendo dal procedimento nel 2015.

Ieri, alla vigilia del quarto anniversario della tragedia - era il 29 luglio 2014 - la giudice monocratica di Venezia Daniela Defazio ha assolto gli otto imputati a processo per omicidio colposo in concorso e violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”, dunque, per Eutimio Mucilli, toscano, amministratore delegato di Cav, la società che gestisce il Passante, per Fusco Sabato di Casalecchio di Reno (Bologna), direttore tecnico della società, per l’altro direttore tecnico di Cav Chiara Bottan di Marghera, e per i vertici della De Zottis spa di Breda di Piave (Treviso), alle cui dipendenze lavoravano i due operai: il presidente Luigi De Zottis e Nicola e Vanni De Zottis, rispettivamente direttore tecnico e responsabile della sicurezza. Assoluzione anche per i trevigiani Gianni Sartori di San Biagio, alla guida del Ford Transit, e Roberto Tomasi di Monastier, capo della squadra che stava svolgendo la manutenzione.

Di conseguenza la giudice ha dichiarato l’insussistenza dell’illecito amministrativo contestato alla Cav e alla De Zottis.

Il pubblico ministero Giorgio Gava aveva chiesto sei condanne - 1 anno e 4 mesi per Mucilli e Sabato; 1 anno per Bottan e per i tre De Zottis, oltre alla sanzione di 64.500 euro per le due società - al termine di una requisitoria molto dura.

«È inconcepibile esporre vite umane a una situazione tale di pericolo», aveva dichiarato Gava nella sua requisitoria, «Questo procedimento ha acceso un faro sulle condizioni di sicurezza di chi lavora lungo la rete autostradale. I tanti incidenti che avvengono non sono fatalità, ma frutto di misure di sicurezza insoddisfacenti».

E poi ancora il pm aveva aggiunto : «Le società che gestiscono le autostrade, compresa Cav, non sono attrezzate per garantire condizioni di sicurezza accettabili per i lavoratori», sottolineando come i due operai «sono stati esposti a rischi macroscopici evidenti, senza che venissero adottate misure per minimizzarli».

Evidentemente il ragionamento della giudice Daniela Defazio è stato differente. Le difese si sono battute evidenziando come fossero state prese tutte le misure di prevenzione possibili dalle due società. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni e solo d. Nel procedimento non c’erano parti civili visto che le famiglie di Villacci e Camerotto erano già state risarcite dalla compagnia assicuratrice del camionista.