Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Asco, nove sindaci denunciano il cda «Patrimonio a rischio»

Spresiano, Trevignano e Mareno guidano la rivolta Incarico all’avvocato Bertolissi: «Regole non rispettate»

I sindaci dissidenti denunciano il cda di Asco Holding, e schierano a loro difesa il costituzionalista Mario Bertolissi. Per i comuni – nove ma se ne aggiungeranno altri – nell’ultimo anno il cda li avrebbe defraudati del loro ruolo di soci e come tali di controllori, andando a minare il loro patrimonio. Il comune di Spresiano ieri ha ufficializzato l’incarico all’avvocato per avviare la procedura ex 2409 del codice civile, che consiste in una denuncia degli amministratoti per gravi irregola ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

I sindaci dissidenti denunciano il cda di Asco Holding, e schierano a loro difesa il costituzionalista Mario Bertolissi. Per i comuni – nove ma se ne aggiungeranno altri – nell’ultimo anno il cda li avrebbe defraudati del loro ruolo di soci e come tali di controllori, andando a minare il loro patrimonio. Il comune di Spresiano ieri ha ufficializzato l’incarico all’avvocato per avviare la procedura ex 2409 del codice civile, che consiste in una denuncia degli amministratoti per gravi irregolarità che possono avere arrecato un danno ai soci.

I sindaci parlano di “gravi mancanze” e di “gestione opaca” del rispetto della cosiddetta legge Madia e dei tentativi di fusione che ne sono seguiti.

Ad aver già aderito all’iniziativa, oltre a Spresiano, sono i sindaci di Trevignano, Mareno, Segusino, Santa Lucia, Giavera, Pieve di Soligo, Follina, Cison di Valmarino, e si aggiungeranno anche Borso del Grappa, San Zenone e Miane. Quanto basta per procedere con l’ex 2409, che richiede almeno un pacchetto del 20 per cento delle quote della partecipata. I Comuni arrivano all’azione nel momento in cui è stato approvato il nuovo statuto e la società sta per liquidare il socio privato Plavisgas. Il gruppo dei Comuni è quello che sposerebbe la fusione tra Asco Holding e Ascopiave per superare i limiti imposti dalla legge Madia.

I dissidenti avevano chiesto a inizio anno la convocazione dell’assemblea: «E non è possibile che abbiamo dovuto mandare una diffida perché venisse effettivamente convocata, e in ogni caso non nei tempi previsti dalla normativa», chiarisce il sindaco di Trevignano Ruggero Feltrin. «In questo anno mi sembra evidente che il cda non abbia rispettato tutti i soci, non ho visto una strategia che non sposasse a priori una linea, spendendo per pagare una consulenza che la sostenesse». E qui siamo nell’ambito del metodo e dei rapporti tra cda e soci pubblici. Ma per i Comuni il cda dell’holding sta minando anche il loro patrimonio.

Gli amministratori spingono verso la fusione con Tlc, che non sembra però praticabile in base all’ultima sentenza del Tar. Scelta in ogni caso per nulla gradita ai dissidenti. «Dobbiamo guardarci anche dalla Corte dei Conti», sostiene il sindaco di Spresiano, Marco Della Pietra, «il nostro scopo è difendere il patrimonio dei cittadini. La competenze di chi gestisce la società non ci lascia tranquilli». «Siamo convinti», conclude il primo cittadino di Mareno Gianpietro Cattai, «che l’operato del cda non sia stato del tutto limpido nei confronti di alcuni comuni. Siamo preoccupati per il patrimonio dei cittadini».

Federico Cipolla

©RIPRODUZIONE RISERVATA