Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Crespano, matrimonio con canestro: lo sposo segna il tiro della vita

Sorpresa in chiesa durante le nozze di Mattia Riva e Marta Rosato: il pivot riesce a fare un canestro impossibile

CRESPANO DEL GRAPPA. Tiri da tre segnati in carriera? Un paio, forse. Peccato che quello più importante, quello che davvero può cambiarti la vita, capiti all’altare, cinque minuti prima del fatidico “sì”. Lo sposo, alla faccia dell’emozione d’obbligo, dopo un paio di «impossibile» rivolti a chi gli stava passando la palla, tira da distanza siderale. E segna, senza nemmeno rovinare l’abito, mentre la futura moglie (lo diventerà a minuti) lo guarda meravigliata.

...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

CRESPANO DEL GRAPPA. Tiri da tre segnati in carriera? Un paio, forse. Peccato che quello più importante, quello che davvero può cambiarti la vita, capiti all’altare, cinque minuti prima del fatidico “sì”. Lo sposo, alla faccia dell’emozione d’obbligo, dopo un paio di «impossibile» rivolti a chi gli stava passando la palla, tira da distanza siderale. E segna, senza nemmeno rovinare l’abito, mentre la futura moglie (lo diventerà a minuti) lo guarda meravigliata.

Nozze con canestro: lo sposo segna un tiro "impossibile"



È il basket applicato al rito del matrimonio, il profano che si unisce al sacro. Tutto diretto da un playmaker d’eccezione: don Francesco, parroco di Crespano. Che sabato scorso ha celebrato le nozze tra Mattia Riva e Marta Rosato, fidanzatini storici, da un anno impegnati a organizzare il matrimonio. Certo, non si potevano aspettare la “sorpresa” voluta da don Francesco, che conosce bene lo sposo. Anzi, ne è quasi tifoso, visto che capita di vederlo alle partite dell’Am La Torre, squadra di Promozione in cui milita Riva. Pivot, s’intenda, uno di quelli che sgomita sottocanestro anzichè tirare da fuori. Tant’è.

Don Francesco fa preparare un canestro dietro l’altare e poi avverte i compari, Enrico Tieppo e Alberto Mazzarolli, di tenersi pronti: «Avrò bisogno di voi». Così, durante l’omelia, il parroco fa portare il canestro al centro della navata. Il prete spiega ai presenti che quel canestro è una metafora del matrimonio, e per sapere se andrà bene, lo sposo dovrà fare canestro. E consegna la palla a Riva, recitando il mantra “Il matrimonio deve funzionare”. Nei piani di don Francesco quel tiro non sarebbe dovuto entrare: avrebbe poi potuto dire allo sposo che ci sono altre persone assieme a lui per far funzionare il suo matrimonio, chiedendo ai testimoni di avvicinare il canestro, rendendo il tiro - e la vita - più facile. Mattia ha sorpreso anche lui: solo la retina, manco fosse Michael Jordan in una finale Nba. “Il matrimonio s’ha da fare”.

Standing ovation anticipata, parenti in giubilo, un paese in festa. Tanto che l’amico Marco Bortolazzo spedisce il video del canestro più impossibile dell’anno alla pagina Facebook de “La Giornata Tipo”, e il contatore di like va in tilt. Gli sposi lo stanno vedendo proprio in queste ore, mentre si godono la luna di miele in Croazia. Con ogni probabilità la sposa ha chiesto un alloggio senza canestri nelle vicinanze.