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Mano tranciata dall’elica due a processo

SAN ZENONE. Paolo Mazzaro aveva il controllo del velivolo quando l'elica ha tranciato la mano di Stefania, una maestra vicentina che era in visita all'aviosuperficie Arca con tutta la sua classe...

SAN ZENONE. Paolo Mazzaro aveva il controllo del velivolo quando l'elica ha tranciato la mano di Stefania, una maestra vicentina che era in visita all'aviosuperficie Arca con tutta la sua classe elementare. Per questo è finito a processo con l’accusa di lesioni gravissime assieme al presidente Francesco Artuso, difeso dall’avvocato Piergiorgio Oss. «Stavo sistemandomi lì dove dovevo fermare i motori» aveva spiegato Mazzaro, «seguendo le indicazioni del personale a terra che mi indicava che f ...

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SAN ZENONE. Paolo Mazzaro aveva il controllo del velivolo quando l'elica ha tranciato la mano di Stefania, una maestra vicentina che era in visita all'aviosuperficie Arca con tutta la sua classe elementare. Per questo è finito a processo con l’accusa di lesioni gravissime assieme al presidente Francesco Artuso, difeso dall’avvocato Piergiorgio Oss. «Stavo sistemandomi lì dove dovevo fermare i motori» aveva spiegato Mazzaro, «seguendo le indicazioni del personale a terra che mi indicava che fare e stando ben attento di essere a distanza di massima sicurezza dai bambini. La donna non l'ho nemmeno vista avvicinarsi, non ho nemmeno capito perché l'abbia fatto, so solo che ad un certo punto però ho sentito il colpo».

Non appena viste le indicazioni concitate di chi era vicino alla pista e l'allarme degli spettatori, il motore è stato immediatamente fermato, dall'abitacolo non è riuscito a capire che fosse successo fino a quando non ha aperto ed è sceso.

A chiarire se vi siano delle responsabilità su quanto accaduto, o se alla base di tutto vi sia solo un'azione azzardata delle donna sono stati gli accertamenti dei carabinieri che hanno cercato di ricostruire l'accaduto mentre i bambini delle elementari di Vicenza arrivati con la maestra e i genitori ritornavano a casa.

Inutile dire che a San Zenone degli Ezzelini la giornata si era chiusa in modo ben diverso dal previsto e che sulla pista Arca era calato un pesante silenzio di tensione mentre i responsabili si recavano in ospedale per accertarsi delle condizioni della donna vicentina.