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«Moschea rumorosa anche di notte», protesta la Lega

SAN ZENONE. Preghiere notturne e viavai di persone, il centro islamico “Fratellanza onlus” di via Roma a San Zenone degli Ezzelini è troppo rumoroso e disturba il sonno dei residenti: la sezione...

SAN ZENONE. Preghiere notturne e viavai di persone, il centro islamico “Fratellanza onlus” di via Roma a San Zenone degli Ezzelini è troppo rumoroso e disturba il sonno dei residenti: la sezione locale della Lega Nord chiede l’immediato intervento del sindaco per risolvere la situazione.

«I cittadini raccontano che in piena notte, in particolare tra le 23 e le 4 del mattino, le attività di preghiera dell’associazione vengono svolte attraverso un impianto di amplificazione sonora. Vien da sé c ...

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SAN ZENONE. Preghiere notturne e viavai di persone, il centro islamico “Fratellanza onlus” di via Roma a San Zenone degli Ezzelini è troppo rumoroso e disturba il sonno dei residenti: la sezione locale della Lega Nord chiede l’immediato intervento del sindaco per risolvere la situazione.

«I cittadini raccontano che in piena notte, in particolare tra le 23 e le 4 del mattino, le attività di preghiera dell’associazione vengono svolte attraverso un impianto di amplificazione sonora. Vien da sé che le voci, i canti e tutto quello che viene trasmesso attraverso il megafono disturba l’intero quartiere», denuncia il segretario leghista Alain Tommasi. «Pur nel rispetto della libertà di professare la propria religione, non troviamo che sia tollerabile che i cittadini vengano disturbati in piena notte. L’espressione di culto di queste persone, rispettabilissima ci mancherebbe, non può e non deve danneggiare la comunità intera: va garantito il riposo dei nostri concittadini che hanno il sacrosanto diritto di dormire nelle ore notturne. Chiedo, pertanto, al sindaco di intervenire quanto prima per riportare la normalità in questo quartiere. Ci sono anziani, famiglie con figli, padri e madri che il giorno dopo devono recarsi al lavoro e a tutti loro dev’essere, giustamente, garantita la pace e la serenità notturna che di solito fa parte della consuetudine», aggiunge l’esponente del Carroccio, mentre il senatore leghista Massimo Candura invita le autorità licali a tutelare i cittadini.

Interpellato, il sindaco Luigi Mazzero si dice pronto a trovare una soluzione: «Non sono pervenute segnalazioni, parlerò con il comandante dei carabinieri e mi informerò per capire – spiega il primo cittadino – fatto salvo il diritto di culto la quiete pubblica deve essere garantita. Le criticità a volte non mancano, visto che molte persone si riuniscono in preghiera, specie durante il ramadan, ma c’è un dialogo aperto con la comunità musulmana».

Valentina Calzavara