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Fanti, ecco la staffetta dal Grappa

In arrivo oggi l’avanguardia che alle 16 consegnerà il Tricolore alle autorità in piazza Medaglie d’Oro

VITTORIO VENETO. Immaginatevi 359 mila caduti della prima guerra mondiale marciare uniti da Ponte della Priula a Conegliano, fino a Vittorio Veneto, oggi, a 100 anni dalla conclusione della guerra che è costata la loro vita.

«Marceranno insieme a noi per 36 km – raccontano Lorenzo Donadi, Sandro Gaiotto, Fabio Salvestrrin, Alessandro Rizzardo, Sandro Mascotto e Franco Lucchetta – e noi li accompagneremo, lungo le strade di quel 30 ottobre 1918, fino alla liberazione della città santa della pa ...

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VITTORIO VENETO. Immaginatevi 359 mila caduti della prima guerra mondiale marciare uniti da Ponte della Priula a Conegliano, fino a Vittorio Veneto, oggi, a 100 anni dalla conclusione della guerra che è costata la loro vita.

«Marceranno insieme a noi per 36 km – raccontano Lorenzo Donadi, Sandro Gaiotto, Fabio Salvestrrin, Alessandro Rizzardo, Sandro Mascotto e Franco Lucchetta – e noi li accompagneremo, lungo le strade di quel 30 ottobre 1918, fino alla liberazione della città santa della pace, Vittorio Veneto appunto».

Appuntamento da non perdere, alle 16, a Vittorio Veneto: proprio per ricordare quei morti. I nomi citati sono quelli dei fanti di Bavaria, Cavaso del Tomba e Cimadolmo che mercoledì sono scesi dal Grappa fino a Quero, 27 km, e che ieri sono arrivati a Nervesa, camminando lungo il Piave ed il Montello.

Un vero e proprio pellegrinaggio, quello di questi uomini, che hanno sostato in riflessione ed in preghiera presso i monumenti ai caduti italiani, ma anche nel cimitero austroungarico, in quello francese e nel camposanto inglese. «Siamo qui per onorare tutte le vittime e per ribadire – afferma Mascotto – che non sono morti invano».

Il gruppo avanza all’ombra di un tricolore che questo pomeriggio, a Vittorio Veneto, sarà consegnato nelle mani dei presidenti nazionale e provinciale dei Fanti e del sindaco Roberto Tonon. Il significativo gesto potrebbe avvenire in piazza Medaglie d’oro, anziché in piazza del Popolo, perché i Fanti l’hanno eletta a loro arena, soprattutto dopo la riqualificazione avvenuta nelle ultime settimane. E’ proprio in piazza Medaglie d’oro, infatti, che domani pomeriggio verrà inaugurato il memoriale a quei 359 mila fanti rimasti vittime dell’ inutile strage come è stato definito il primo conflitto mondiale.

L’associazione dei Fanti e in particolare il loro storico, Lorenzo Cadeddu, sardo d’origine ma vittoriese d’adozione, si augurano che lungo il tragitto vittoriese al gruppo commemorativo si uniscano anche dei cittadini, come avvenne un centinaio d’anni fa. I fanti punteranno a Ceneda, dove in piazza, in quel 30 ottobre 1918 i soldati trovano ad attenderli una folla festante, e da qui saliranno verso Salta, soffermandosi alla Fontana degli Arditi, dove si disettarrono allora i militari. Questa sera, a conclusione della giornata, spettacolo teatrale itinerante a Serravalle a cura della Sez. Fanti di Bavaria “Giorno dopo Giorno, ora dopo ora, fino alla vittoria”, con partenza da Piazza Flaminio e arrivo a piazza del Popolo. Per oggi le strade del centro resteranno ancora percorribili, mentre da domani mattina verranno chiuse. In città, intanto stanno arrivando i primi fanti, da ogni città d’Italia. A Vittorio Veneto e nell’hinterland non si trova un posto libero.

A Vittorio Veneto sono attesi 20 mila fanti ed altrettante persone che li accompagneranno. Domani alle 16 un inedito appuntamento in piazza del Popolo: la messa del Vescovo Corrado Pizziolo; è la prima volta che accade.