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Presidente arrestato, il Loria 96 annuncia: «Andiamo avanti»

Ieri sera a Loria l’assemblea con i genitori dei baby calciatori. «Tanta solidarietà, programmiamo la nuova stagione»

LORIA . Dopo l’arresto del dirigente per violenza sessuale, ieri sera la società sportiva Loria 96 ha incontrato i genitori dei piccoli calciatori. Una settimana fa il mondo calcistico locale è finito nel ciclone per le gravissime accuse mosse nei confronti di Adriano Garbossa , 57 anni, presidente della società, per reati che si sarebbero consumati nel campo sportivo.

Una notizia che è piombata come un fulmine a ciel sereno a Loria, ma anche nei paesi vicini, visto che il Loria 96, attivo solo nel settore giovanile, è un punto di riferimento per un intero territorio contando oltre trecento iscritti. Una storia, quella di questa società, che rischia di essere seriamente compromessa per quanto accaduto e che ha colto di sorpresa tutti i dirigenti: mai finora avevano avuto sentore di quello che avrebbe fatto il dirigente a tre bambini tra i nove e i dieci anni.

Nei giorni successivi all’arresto, gli inevitabili approfondimenti avvenuti tra le famiglie avrebbero fatto emergere altri casi di molestie, ora sotto la lente delle forze dell’ordine. Dopo incontri informali e richieste di chiarimenti, ieri sera il confronto in un’assemblea, con l’annuncio che la società continuerà la sua attività.

«In questi giorni ci troviamo agli onori della cronaca per vicende che esulano dal mondo sportivo e del calcio in particolare», spiegano i dirigenti del Loria 96, «di fronte a tutto questo clamore a cui siamo stati sottoposti, evitiamo qualsiasi commento e opinione sulla vicenda, fiduciosi che le autorità competenti faranno chiarezza. Numerosi sono stati gli attestati di solidarietà e di affetto a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto finora e del clima positivo che siamo riusciti a creare nell'ambiente a cominciare dai genitori, dagli sponsor e dall'amministrazione comunale. Per questo vogliamo comunicare a gran voce che l’attività sportiva e sociale continuerà non solo fino al termine della stagione, ma anche nel futuro».

La società sta infatti già programmando «nel migliore dei modi la prossima stagione, proprio per rispetto di quanto fatto finora e dei risultati ottenuti sia in ambito sportivo che sociale, ma soprattutto per i nostri ragazzi e per quanti ancora credono in noi».

La società ribadisce il ruolo educativo a tutto tondo

svolto nei confronti dei giovani calciatori: «Praticare uno sport fa bene sia a livello fisico, ma soprattutto aiuta ad apprendere i valori dell’amicizia, della solidarietà, del lavoro di squadra, della capacità di risolvere piccoli e grandi problemi insieme».


 

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