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Addio Lina, la nonna di Treviso

Aveva 109 anni, era la più anziana della Marca. Storica direttrice delle Poste

Era la 23esima donna più anziana d'Italia, la seconda del Veneto, decana della Marca. "Nonna Nane", all'anagrafe Lina Spano vedova Serena, classe 1908, si è spenta alle 8.45 di ieri nella sua abitazione di via Absidi, a due passi dal tempio di San Nicolò. Storico volto delle Poste Italiane, aveva infatti diretto, sulle orme della madre, più uffici tra Venezia e Treviso: si è arresa dopo che da alcuni mesi le sue condizioni di salute si erano aggravate.

Era rimasta lucida fino all'ultimo compleanno, il numero 109, festeggiato assieme alla famiglia lo scorso 30 settembre. Una famiglia per la quale "nonna Nane" (il soprannome datole dal marito) con il suo carattere curioso, la presenza fiera e sicura e la mentalità profondamente aperta, era un vero e proprio punto di riferimento.

Nata a Verona aveva abitato da sempre in centro storico a Venezia, in via Garibaldi, dove nel 1927 - dopo l'abilitazione al Regio Istituto Niccolò Tommaseo - iniziò a lavorare nell'ufficio postale a due passi da casa. Nel 1932 il matrimonio con Giuseppe, maestro elementare originario di Paderno del Grappa, dove negli anni della Seconda Guerra Mondiale - per paura dei bombardamenti - trasferì i tre figli Eleda, Mario ed Aldo, a casa di alcuni parenti. Per raggiungerli, la domenica, la coppia si spostava in bicicletta. Giuseppe "alla guida" da Mestre, Lina seduta sul tubo e valigia con viveri e vestiario per i bambini sul portapacchi. Storie d'altri tempi di cui Lina si è fatta sapiente narratrice.

Poi il trasferimento "in campagna", prima a Maser - dove dal 1954 ha anche diretto l'ufficio postale, poi quello di Mogliano dall'ottobre 1961, e a Cornuda. Infine la pensione e, dopo la morte del marito negli anni '80, la scelta di ritornare - se non nell'amata Venezia - almeno in città, a Treviso, vicina alla figlia Eleda.

«A Venezia aveva respirato un'aria quasi borbonica, uno dei fratelli era ammiraglio

in Marina, e si sentiva profondamente veneziana» ricorda Francesca, una delle nipoti, «era un'amante del bello, spiritosa e intellettualmente vivace». I funerali venerdì, alle 10, nel Tempio di San Nicolò.

Alessandro Bozzi Valenti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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