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Castelfranco, stroncato da infarto mentre balla il liscio

Dramma alla Baita al Lago a Castelfranco. Vittorino Barbazza, 70 anni, volontario della Pro loco di Zero Branco, muore davanti alla moglie

CASTELFRANCO. Stroncato da un infarto mentre si trova con moglie e amici in sala da ballo. Non c'è stato nulla da fare per Vittorino Barbazza, 70 anni, di Zero Branco deceduto domenica sera alla Baita al Lago.

Quello che era un momento di allegria si è trasformato in dramma alle 22.30 quando il settantenne ha cominciato a sentirsi male nella sala del liscio. È stato subito soccorso dal personale del locale. «Inizialmente pensavamo a una congestione, magari dovuta al fatto che avesse bevuto qualcosa di freddo», spiega il gestore Marco Brugnaro, «la coppia e gli amici si trovavano in uno dei salottini.

Appena ci siamo resi conto del malore in corso abbiamo subito chiamato il 118. Nel frattempo siamo riusciti a portarlo in una area appartata in modo che potesse respirare più agevolmente, visto che intorno c'erano molte persone, ma anche per agevolare le operazioni di soccorso, dal momento che questo ambiente era più facilmente raggiungibile dall’esterno».

Il personale sanitario è arrivato mezz’ora dopo con un’ambulanza preceduta da un’automedica. Ma purtroppo Barbazza è spirato prima che venissero praticate le procedure salvavita e non è rimasto che attendere l'arrivo dell'autobara. «Siamo molto addolorati per quanto accaduto», continua Brugnaro, «Barbazza e la sua signora erano da anni nostri affezionati clienti. Normalmente venivano nel locale per ballare il liscio all'apertura pomeridiana, che al momento è sospesa».

Il malore è stato improvviso e non sembra ci siano stati segnali premonitori o un particolare affaticamento durante la serata. Barbazza non era cardiopatico. Era molto conosciuto a Zero Branco (abitava in via Pastrello) per la sua attività di volontariato nella Pro loco e in parrocchia. Prima di andare in pensione nel 2007, aveva lavorato come elettricista alla Vincenzi di Mestre e poi alla Cosmo Impianti di Scorzè, dove si occupava di lavori nelle cabine ad alta tensione.

Tutti lo ricordano come una persona molto disponibile e molto legata alla sua famiglia. Oltre alla moglie Maria, lascia i figli Luca e Irene e i quattro nipotini, oltre a fratelli e sorelle. Già fissata la data dei funerali che

si terranno domani alle 15 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Zero Branco, mentre questa sera alle 19.30 si terrà la recita del rosario nella sua abitazione. La famiglia ha già espresso il desiderio che Vittorino sia ricordato non con fiori ma con offerte all'Advar.
 

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