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Ritrovato dopo 4 giorni Osvaldo è vivo e sta bene

Scattolin era scomparso lunedì, ieri mattina lo hanno visto in un bosco a Cornuda È provato ma in buone condizioni, ancore ignote le cause della sua fuga solitaria 

MORIAGO. Osvaldo è vivo. Dopo quattro giorni di ansia e preoccupazioni si è conclusa nel migliore dei modi, con il ritrovamento di ieri mattina nella zona del Bosco di Fagarè a Cornuda, la vicenda di Osvaldo Scattolin, il 46enne di Moriago della Battaglia che dallo scorso lunedì era scomparso nel nulla. Ieri mattina un passante, nei pressi della zona boschiva di Fagarè, ha riconosciuto l’uomo che si era reso irrintracciabile e ha prontamente allertato i soccorsi. Poco dopo sono giunti sul po ...

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MORIAGO. Osvaldo è vivo. Dopo quattro giorni di ansia e preoccupazioni si è conclusa nel migliore dei modi, con il ritrovamento di ieri mattina nella zona del Bosco di Fagarè a Cornuda, la vicenda di Osvaldo Scattolin, il 46enne di Moriago della Battaglia che dallo scorso lunedì era scomparso nel nulla. Ieri mattina un passante, nei pressi della zona boschiva di Fagarè, ha riconosciuto l’uomo che si era reso irrintracciabile e ha prontamente allertato i soccorsi. Poco dopo sono giunti sul posto gli uomini dei carabinieri di Crocetta del Montello e un’ambulanza del Suem, che ha trasportato Scattolin al vicino ospedale di Montebelluna. L’uomo è stato trovato in buone condizioni di salute anche se visibilmente provato.

Non si conoscono ancora le cause che hanno spinto il 46enne di Moriago a rendersi volontariamente irreperibile, lasciando la sua abitazione in sella alla propria bicicletta cinque giorni fa. Una storia che, per la gioia di tutti, ha avuto il miglior epilogo immaginabile «Un sincero ringraziamento a tutti per quello che è stato fatto», sono le prime parole della sorella Edda dopo aver saputo del ritrovamento del fratello. L’uomo, di professione giardiniere, aveva fatto perdere le proprie tracce nella mattinata di lunedì dopo aver risposto a un messaggio del datore di lavoro con cui avrebbe dovuto incontrarsi poche ore dopo. Da quel momento in poi il nulla. Osvaldo sparisce, con il cellulare che viene ritrovato a casa. La macchina delle ricerche parte poco dopo, come consuetudine in questi anni, prima sui social, con centinaia di appelli lanciati da parte della sorella Edda e dei tanti amici e conoscenti di Scattolin, e poi sul territorio. A Vidor infatti, a poche ore dalla scomparsa in prossimità del palazzetto polifunzionale, viene allestito il centro base per le ricerche che ha coinvolto corpi speciali dei vigili del fuoco, i comandi dei carabinieri di Col San Martino e Crocetta del Montello, i gruppi cinofili e altre 70 persone tra i volontari della protezione civile e dei gruppi alpini della zona. Sulle tracce dello scomparso si era messa anche la trasmissione “Chi l’ha visto?”. Un susseguirsi di segnalazioni in questi giorni, che hanno descritto Osvaldo in sella alla propria mountain bike nera, prima a Falzè di Piave, poi a Pederobba e a Crocetta, fino al felice e tanto sperato il ritrovamento a Cornuda.