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Un comitato per dire «no» ai profughi

Condominio Angelica, residenti sul piede di guerra contro l’arrivo di cinquanta richiedenti asilo

CONEGLIANO. «Qua la situazione è già precaria: provate a pensare con cinquanta richiedenti asilo nello stesso condominio». Gli abitanti dei condomini Angelica di viale Italia 151 non parlano d’altro: l’arrivo previsto di 50 richiedenti asilo nella palazzina sta spingendoli a formare un comitato popolare, che presto chiederà un incontro al sindaco Fabio Chies.

«Viviamo già una realtà difficile qua – spiegano in coro – che potrebbe solo peggiorare con l'arrivo dei cinquanta profughi richiedenti ...

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CONEGLIANO. «Qua la situazione è già precaria: provate a pensare con cinquanta richiedenti asilo nello stesso condominio». Gli abitanti dei condomini Angelica di viale Italia 151 non parlano d’altro: l’arrivo previsto di 50 richiedenti asilo nella palazzina sta spingendoli a formare un comitato popolare, che presto chiederà un incontro al sindaco Fabio Chies.

«Viviamo già una realtà difficile qua – spiegano in coro – che potrebbe solo peggiorare con l'arrivo dei cinquanta profughi richiedenti asilo, di cui si sta discutendo negli ultimi giorni». Lo stabile in viale Italia ospita una cinquantina di appartamenti ed una decina di attività commerciali: in passato alcuni locali avevano ospitato anche la sede della Guardia di Finanza.

I racconti di alcuni abitanti, che vogliono costituirsi in un comitato informale, sembrano uscire dalle scene tratte dai telegiornale nazionali. Spaccio di droga, violenza, appartamenti occupati abusivamente, immondizia ovunque e ritrovamenti di coltelli e mazze da baseball solo alcuni dei fatti riportati in un contesto dove sembra che regni l'assoluta anarchia, dovuta in particolar modo, a detta degli abitanti, alla presenza di associazioni culturali gestite da extracomunitari ed un continuo via vai di personaggi poco raccomandabili che hanno letteralmente in mano l'intero complesso condominiale. «Per un periodo erano all'ordine del giorno risse tra bande che si affrontavano con bottiglie di vetro alla mano - raccontano i residenti - durante i weekend, e non solo, queste persone urinano e vomitano ovunque, c'è gente che dorme a terra ed una continua presenza di persone che fumano e spacciano. Più volte siamo stati avvicinati da questi individui per chiederci se volevamo degli stupefacenti. Abbiamo anche ricevuto delle minacce ad andarcene, dicendoci che questa zona ormai è loro». Un degrado che sta spingendo alla rovina un'intera area, con i proprietari degli immobili che vorrebbero andarsene ma non riescono a vendere proprio per i casi sopracitati, che danno una "fama" poco invidiabile alla zona, ed i vari studi e le attività commerciali ormai all'esasperazione che stanno guardando altrove. «Dopo aver effettuato una raccolta firme ed averla consegnata al sindaco Fabio Chies - continuano i condomini - le cose ultimamente stanno migliorando, con un maggior controllo da parte delle forze dell'ordine. Speriamo però che non si arrivi a destinare l'ex sede della Finanza ai migranti, per una situazione che metterebbe in ginocchio l'intera area e per cui siamo pronti a scendere in piazza».

Riccardo Mazzero