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Anche il sindaco Chies nel coro che intona “Bella Ciao”

Poco più di duecento persone, ieri mattina a Conegliano, alla cerimonia per l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. A presiedere le celebrazioni, per la prima volta da sindaco, Fabio Chies,...

Poco più di duecento persone, ieri mattina a Conegliano, alla cerimonia per l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. A presiedere le celebrazioni, per la prima volta da sindaco, Fabio Chies, che è pure segretario provinciale di Forza Italia. Anche per questo il pubblico ha apprezzato la sua partecipazione al coro di «Bella ciao» insieme ai rappresentanti dell’Anpi.

Presenti oltre alle autorità anche il Presidente dell'ANPI locale Loretta Bellussi e tutte le associazioni d'arma, riun ...

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Poco più di duecento persone, ieri mattina a Conegliano, alla cerimonia per l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. A presiedere le celebrazioni, per la prima volta da sindaco, Fabio Chies, che è pure segretario provinciale di Forza Italia. Anche per questo il pubblico ha apprezzato la sua partecipazione al coro di «Bella ciao» insieme ai rappresentanti dell’Anpi.

Presenti oltre alle autorità anche il Presidente dell'ANPI locale Loretta Bellussi e tutte le associazioni d'arma, riunite presso il Monumento alla Resistenza di Via Filzi per celebrare il 73esimo anniversario della Liberazione d'Italia. Un giorno speciale in cui nel 1945 in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, proclamò l'insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti di attaccare i presidi ancora sotto il dominio tedesco. «Sono passati più di 70 anni da questo importante giorno, ed una cosa di cui spesso ci dimentichiamo, è dire "Grazie" - è il messaggio del primo cittadino di Conegliano - Oggi fruiamo della libertà che i nostri combattenti ci hanno dato, ma ricordiamoci che non è un qualcosa di scontato. Dobbiamo seminare il valore di questa giornata nelle nuove generazioni". Un intervento particolarmente commosso quello di Loretta Bellussi, presidente dell'ANPI coneglianese "Ricordare è vitale. Cercare di non diventare attori di una giornata formale, nell'era del progresso, è lo scopo dell'ANPI, che ha il dovere di riportare la memoria senza revisionismi. La democrazia e la sua essenza è un qualcosa di molto fragile e per questo va tutelata. Lottare contro l'antifascismo - conclude Bellussi - è avere un faro di luce sempre a portata di mano". La cerimonia si è conclusa cantando in coro "Bella Ciao". Coro a cui lo stesso primo cittadino si è unito cantando la più famosa delle canzoni della Resistenza. (r.m.)