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Lo sfogo di un negoziante di Treviso: «In sei anni ho preso 40 multe»

Treviso. Via Da Coderta, lo sfogo del titolare della Piovesan: «Sono perseguitato dai vigili»

TREVISO. Una quarantina di multe in sei anni: se non è record, poco ci manca. Un’infinità per divieto di sosta («solo perché l’unico carico-scarico viene sistematicamente occupato da chi non dovrebbe farlo»), ma la goccia che fa traboccare il vaso risale a pochi giorni fa: 118,30 euro di multa per occupazione di suolo pubblico, nello specifico tre lavatrici sul marciapiede.

Claudio Piovesan, titolare dell’omonimo negozio di elettrodomestici in via Gualpertino Da Coderta, si sente perseguitato e paventa l’addio all’attività: «I vigili ce l’hanno con me, ma sono un ariete e nessuno mi ferma», sbotta, «Contesterò la multa, mi rivolgerò a un avvocato. Perché s’accaniscono con me, mentre al negozio accanto è consentito collocare una fioriera? Perché i vicini possono tener fuori i bidoni tutto il giorno? Proseguendo di questo passo sarò costretto a chiudere: io garantisco un servizio alla città, ma ora devo capire se la mia attività può andare bene per Treviso oppure no».

Il rapporto turbolento con la polizia locale è iniziato dal trasloco nel capoluogo: «Prima a Silea andava tutto bene. Qui non me ne fanno passare una. Tre anni fa, avevo protestato, era stata autorizzata la sosta per un giorno intero a due furgoni sul carico scarico. Morale della favola: ho pagato una sanzione per

insulti a pubblico ufficiale». Quelle delle ultime settimane l’hanno fatto uscire dai gangheri: «Il 22 marzo m’hanno rifilato una multa di 58,50 euro, l’ennesima, perché avevo parcheggiato il furgone sul marciapiede. Peccato che il carico scarico fosse, come sempre, occupato impropriamente».

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