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Sequestri e denunce alla fiera degli uccelli di Godega

Godega. Il blitz dei carabinieri ha portato alla denuncia di sei persone, tra espositori e allevatori, oltre al sequestro di oltre 100 uccellini protetti e detenuti in piccole gabbie

GODEGA DI SANT'URBANO. “Possibile che Zaia non si sia accorto di niente su quanto accaduto domenica a Godega di Sant’Urbano, praticamente casa sua, in occasione dell’annuale Fiera degli Uccelli? L’intervento dei carabinieri forestali ha portato alla denuncia di sei persone, tra espositori e allevatori, oltre al sequestro di oltre 100 uccellini protetti e detenuti in piccole gabbie. Finora il governatore è stato silente, ma più delle parole servono i fatti: auspico un intervento della Regione ...

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GODEGA DI SANT'URBANO. “Possibile che Zaia non si sia accorto di niente su quanto accaduto domenica a Godega di Sant’Urbano, praticamente casa sua, in occasione dell’annuale Fiera degli Uccelli? L’intervento dei carabinieri forestali ha portato alla denuncia di sei persone, tra espositori e allevatori, oltre al sequestro di oltre 100 uccellini protetti e detenuti in piccole gabbie. Finora il governatore è stato silente, ma più delle parole servono i fatti: auspico un intervento della Regione che deve far rispettare le norme sulla tutela degli animali selvatici e che quindi attivi una maggiore vigilanza in casi come questi”.

Andrea Zanoni, Consigliere regionale del Partito Democratico, mette nel mirino la kermesse che si è svolta domenica 26 marzo in provincia di Treviso, evidenziando come quanto accaduto quest’anno non sia un’eccezione. “Già altre volte in questa Fiera è stata violata la legge sulla tutela della fauna selvatica, recepimento delle direttive Uccelli e Habitat dell’Unione Europea. Tra i responsabili della manifestazione c’è anche una mia vecchia conoscenza, denunciato dal sottoscritto e già condannato dal Tribunale per maltrattamento di animali. Ricordo poi un intervento, ma non è l’unico, delle Guardie del WWF Veneto quando venne rilevata la presenza di esemplari protetti e la vendita illecita di strumenti da bracconaggio come reti da uccellagione, trappole e tagliole.

Domenica scorsa, in seguito ai controlli, i carabinieri forestali hanno denunciato alla magistratura sei persone per i reati previsti dagli articoli 468 (contraffazione di sigilli), 471 (abuso di sigilli) e 727 (maltrattamento di animali) del Codice penale, oltre all’articolo 30 della legge 157/92, ovvero detenzione di fauna particolarmente protetta, come pettirossi, frosoni, lucherini, fringuelli e cinciallegre.

Nel corso delle operazioni, a cui hanno partecipato anche addetti dell’Ispra e ornitologi, c’è stato anche il sequestro penale di oltre 100 uccellini tutti detenuti in piccole e singole gabbiette. Una taccola, un corvide utilizzato spesso nelle città per contenere il numero dei piccioni essendo una predatrice delle uova, era detenuta malconcia addirittura in una piccola e strettissima gabbia per merli.

Gli uccelli erano stati ‘inanellati’ in maniera contraffatta - spiega ancora Zanoni - si tratta un sistema molto usato per rendere lecita la detenzione di uccelli, oggetto di bracconaggio tramite cattura con trappole, reti e vischio, facendoli figurare come di allevamento e di proprietà privata, quando invece per legge la fauna selvatica è considerata proprietà dello Stato ovvero di tutta la collettività. Gli uccelli allevati - ricorda il consigliere dem - devono avere un anellino chiuso tipo fede nuziale alla zampetta, con indicazioni alfanumeriche, che ne attesti la lecita provenienza come l’allevamento e il proprietario e che può essere calzato solo a pochi giorni di vita. Per inserirli in soggetti adulti è necessaria la manomissione, allargandoli prima e restringendoli poi”.

“Mi complimento con i carabinieri forestali che hanno svolto un’operazione fondamentale per la repressione e prevenzione di reati e illeciti a carico della fauna selvatica, un ruolo che l’Unione Europea ci ha chiesto di effettuare con maggior rigore essendo l’Italia un dei pochi stati membri dove ancora il bracconaggi resta una piaga. Proprio per questo il governo di centrosinistra ha approvato il Piano nazionale di contrasto degli illeciti a danno degli uccelli selvatici che prevede un’intensificazione dei controlli antibracconaggio.

Credo che tutte le autorità, enti, associazioni che hanno a che fare con queste Fiere degli uccelli dovrebbero pretendere maggiore serietà da parte degli organizzatori affinché non venga dato spazio a commercianti ed allevatori che violano le norme di tutela sugli uccelli selvatici. E nei casi estremi di reiterati episodi di violazione delle leggi - conclude Zanoni - dovrebbero vietarne l’esecuzione”.