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Treviso, posta a giorni alterni in 25 comuni

Dal primo aprile coinvolti 100 mila trevigiani. I sindaci: «Nessuno ci ha informati». A Treviso consegne anche pomeridiane

TREVISO. Finisce l'era del postino che arriva tutti i giorni. Dal primo aprile scatterà la riorganizzazione del servizio in tanti piccoli comuni italiani. Non fa eccezione la Marca, dove in 25 località la posta non verrà più consegnata quotidianamente, bensì a giorni lavorativi alterni: lunedì, mercoledì, venerdì nella prima settimana; martedì e giovedì nella settimana successiva.

I comuni. Le cittadine coinvolte sono Borso del Grappa, Cavaso del Tomba, Cessalto, Chiarano, Cimadolmo, Cison di ...

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TREVISO. Finisce l'era del postino che arriva tutti i giorni. Dal primo aprile scatterà la riorganizzazione del servizio in tanti piccoli comuni italiani. Non fa eccezione la Marca, dove in 25 località la posta non verrà più consegnata quotidianamente, bensì a giorni lavorativi alterni: lunedì, mercoledì, venerdì nella prima settimana; martedì e giovedì nella settimana successiva.

I comuni. Le cittadine coinvolte sono Borso del Grappa, Cavaso del Tomba, Cessalto, Chiarano, Cimadolmo, Cison di Valmarino, Follina, Fontanelle, Fregona, Gorgo al Monticano, Mansuè, Maser, Miane, Monastier, Monfumo, Nervesa della Battaglia, Paderno del Grappa, Portobuffolè, Possagno, Revine Lago, Sarmede, Segusino, Tarzo, Valdobbiadene, Zenson. Oltre 100 mila i cittadini interessati in tutta la provincia di Treviso.

Le reazioni. «Questa cosa sta piovendo dal cielo, non ne sapevamo nulla. Nessuno mi ha mai interpellato, ci sono piccoli comuni ma anche città come Mansuè e altre che superano i 5 mila abitanti, avrebbero dovuto informarci» spiega Leonio Milan, sindaco di Mansuè. «Ufficialmente non sono stato informato, mi riservo di andare a parlare con la direttrice dell'ufficio postale per capire se è possibile ridurre il disagio che si verrà a creare. L'anno scorso siamo riusciti a bloccare la chiusura di alcuni sportelli postali, tra i quali uno in una nostra frazione, ma sappiamo che qual è la situazione delle Poste» aggiunge Fabio Vettori, sindaco di Nervesa della Battaglia. La novità in vigore dal mese prossimo si inserisce nel processo di revisione della fornitura del servizio postale, iniziato nel 2015. Già in passato il nuovo modello aveva acceso gli animi, con i sindaci della Marca sulle barricate per impedire la chiusura degli uffici postali e la consegna della corrispondenza a singhiozzo nei 25 comuni.

Il sistema. In una nota, Poste fa sapere di aver «introdotto il modello di recapito a giorni alterni come previsto dalla riforma del Servizio Postale Universale (Delibera Agcom n. 395/15/cons) per quelle realtà che hanno bassi volumi di corrispondenza. In 12 di questi Comuni Poste Italiane prevede di garantire il recapito dei quotidiani in abbonamento e di integrare il servizio con linee business dedicate, nel caso di accordi commerciali ad hoc». Per i restanti 70 comuni della Marca verrà attivata una nuova modalità di consegna, come spiega Poste Italiane, «che prevede il recapito quotidiano attraverso due reti distinte ma integrate tra loro. La prima rete, denominata di base, ogni giorno provvederà alla consegna della corrispondenza sulla propria area di competenza per tutti i prodotti postali (come, ad esempio le comunicazioni delle utility, l’editoria, la Posta 1, etc). Ad essa si aggiunge una seconda rete, denominata Linea Business che opererà anch’essa quotidianamente e che sarà maggiormente orientata alla consegna dei pacchi e dei prodotti e-commerce, anche in fasce orarie pomeridiane (fino alle ore 19.45) ed il sabato. Ciò consentirà una risposta più efficace alle mutate esigenze dei cittadini».

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